Sabbatini stella d’Abruzzo, altro oro e record sfiorato

La teramana bissa il titolo italiano sui 1.500 ma non stacca il pass per gli Europei Nel salto in lungo sesto Mantenuto, dodicesimo Case. Bene Trivellone e Di Primio
PESCARA. I campionati italiani assoluti indoor, che si sono conclusi ieri ad Ancona, hanno riservato all’atletica abruzzese la soddisfazione della medaglia d’oro di Gaia Sabbatini, che ha vinto per il secondo anno consecutivo il titolo sui 1500. La ventunenne mezzofondista teramana delle Fiamme Azzurre, cresciuta nell’Atletica Gran Sasso, si è imposta con 4’13”70, a soli 8 centesimi dal primato personale indoor stabilito l’anno scorso in occasione della vittoria del precedente titolo. Sabbatini ha piazzato lo spunto vincente a 400 metri dal traguardo, in una gara nella quale aveva condotto fin lì a un ritmo non veloce la ritrovata campionessa Federica Del Buono (Carabinieri). Poderosa la sua variazione, che non ha lasciato margine alle più dirette avversarie, tra le quali la compagna di allenamenti Martina Tozzi (Fiamme Gialle), terza in 4’17”55 dietro la Del Buono 4’16”32. L’unico rammarico per Sabbatini è di non avere centrato il minimo di partecipazione ai campionati europei indoor di Torun (Polonia), che era posto a 4’12”00. Alla luce di una gara di attesa, se avesse preso l’iniziativa con maggiore anticipo avrebbe potuto staccare, forse, anche il pass per gli Europei.
Nel salto in lungo, sesto posto di Lorenzo Mantenuto con la misura di 7,19 metri, ottenuta al primo turno. L’atleta pescarese dell’Atletica Gran Sasso non è riuscito più a migliorarsi in gara. Da ricordare che vanta un 7,40 di primato stagionale, ma nel contesto di un periodo non facile a causa di problemi fisici. Nella stessa gara, dodicesimo il classe 2003 (Junior), Luigi Case dell’Aterno Pescara con la misura di 7,12. Era stato chiamato all’ultimo momento dalla federazione secondo il criterio del “target number” (ordine di graduatoria stagionale) per la defezione di un atleta che lo precedeva in graduatoria. È stata la prima esperienza tra gli assoluti per il campione italiano Juniores indoor in carica, che in questa stagione vanta 7,29. Da considerare positivo il comportamento sugli 800 dei giovani Elena Trivellone (Tethys Chieti), dodicesima in 2’14”25, al primato personale indoor, e di Manuel Di Primio (Atletica Gran Sasso), decimo con 1’53”00, al primato stagionale personale. Anche Trivellone, classe 2003, è stata inserita tra le qualificate nel “target number” all’ultimo momento per via di un posto lasciato libero da una rinuncia. L’atleta teatina è stata brava a trovare la concentrazione giusta, tanto da esprimersi molto meglio rispetto agli italiani Juniores, ai quali aveva preso parte due settimane prima. Leggero, ma significativo progresso anche per Di Primio, che nella serie meno accreditata degli 800 ha avuto un momento di pausa tra i 400 e i 600, ma ha trovato le energie per rimontare all’ultimo giro di 200 metri e piazzarsi terzo, decimo in classifica generale. Nel getto del peso femminile non è riuscita a entrare in finale Ludovica Montanaro (Atletica Gran Sasso), undicesima con la misura di 12,21. Negativa la gara di Giada Bilanzola nel triplo, caratterizzata da tre nulli a causa di una battuta che non riusciva a trovare. Di conseguenza, non è entrata nei tre salti di finale.
Roberto Ragonese
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