Sagan contro tutti alla Milano-Sanremo

18 Marzo 2017

Il campione del mondo è il grande favorito, Gaviria l’antagonista

MILANO. Ha i piedi ben piantati per terra Peter Sagan, ma punta sempre dritto al cielo quando parla di ciclismo. Il suo motto è «nessun uomo può volare se non su un aeroplano» ma, quando si alza sui pedali, nessun traguardo gli è precluso. Il suo palmares, d'altronde, parla per lui. Dopo avere centrato uno storico bis mondiale, il suo obiettivo è portare quella maglia arcobaleno che indossa con orgoglio in trionfo anche su via Roma. Bella sfida. È infatti dal guizzo di Saronni nel 1983 che un campione iridato in carica non riesce a vincere la Milano-Sanremo e Sagan si augura che questa maledizione non possa raggiungere il quarto di secolo. Il percorso è quello classico: dopo la scalata del Turchino, dei tre Capi (Mele, Cervo e Berta), della Cipressa, ecco a 9 chilometri dalla fine l'asperità del Poggio (3,7 chilometri, punte fino all'8%). Qui la corsa entra nel vivo, tra gli attacchi degli outsider (Ulissi, Alaphilippe, Boasson Hagen) e dei finisseur (Kwiatkowski, Van Avermaet, Wellens). Sagan non svela le proprie carte, ma ammette che qualcosa potrà succedere: «Attaccherò anche io lì? Dipende dal vento». Più sicuro forse arrivare in gruppo, con i velocisti fiaccati dalle ultime rampe, e sparare le ultime cartucce in volata. L'antagonista di Sagan sarà Fernando Gaviria: il colombiano lo ha già battuto in una tappa della Tirreno-Adriatico e un anno fa i due si eliminarono con una caduta a pochi metri dal traguardo. Un duello che rischia, però, di essere ad armi impari: Gaviria sarà al via della Milano-Sanremo numero 108, nonostante una brutta botta al polso destro rimediata durante l'allenamento di ieri, ma non potrà essere al meglio.