Salamon: «Per la serie A ora ci siamo anche noi»

21 Marzo 2015

Il difensore centrale polacco: inutile nasconderci, puntiamo dritto ai play off Melchiorri: «Il fallo era nettissimo, ma l’arbitro ha detto che mi sono buttato»

PESCARA. La notte magica ha portato in dote un solo punto al Pescara. Tuttavia grida ancora vendetta il fallo in area di rigore su Melchiorri, non ravvisato dall’arbitro.

Un punto comunque da non buttare, calcolando che il Delfino rimane in piena zona play off e sale al sesto posto, in attesa dei risultati di oggi pomeriggio. È livido di rabbia, scuote la testa e non riesce a capacitarsi dell’accaduto.

«Ragazzi, quello era rigore netto», sono le prime parole dell’attaccante Federico Melchiorri, atterrato in area da Contini a ridosso del quarto d’ora del primo tempo. «Dalla tv cosa avete visto?», domanda ai giornalisti. «Il fallo era netto, Contini ha preso solo la mia gamba e non riesco a capire perché l’arbitro non abbia dato il calcio di rigore».

Il 28enne bomber biancazzurro è abbastanza arrabbiato. «L’arbitro si è giustificato dicendomi che mi ero buttato in anticipo. Sinceramente è una cosa che non riesco a capire. Mi ha fatto passare per un “simulatore”, ma non è affatto così e la cosa mi fa molto arrabbiare». Il numero 9 biancazzurro cerca di mantenere la calma analizzando la partita. «Sicuramente è un punto importante, ma ripeto che la vittoria poteva starci. Queste sono gare che puoi sbloccare grazie agli episodi e quello del rigore non dato poteva diventare determinante».

Melchiorri e Sansovini hanno sofferto un po’ rispetto alle precedenti apparizioni. «Vero. Abbiamo sofferto il loro mediano basso, che spesso veniva a crearci qualche problema. Il Bari è una squadra molto attrezzata e abbiamo preso un buon punto. Però, se riavvolgo il nastro e ripenso al fallo da rigore, credo che la vittoria ci potesse stare». Baroni nella ripresa è passato al 4-3-3, con Melchiorri esterno destro nel tridente. «Mi sono trovato bene e credo che la scelta del mister sia stata azzeccata, perché avevo più spazi». Rigore negato ed espulsione sfiorata dopo il primo cartellino giallo. «È vero. Il secondo giallo poteva starci. Ero molto nervoso».

La chiusura è sul rinnovo di contratto, come ampiamente anticipato da il Centro. «Sono felicissimo», dice Melchiorri, «ho prolungato fino al 2018 e ringrazio la società per la fiducia. Il futuro? Pensiamo ai play off, poi al mio. A me piacerebbe restare qui».

Parola anche a uno dei migliori in campo, il difensore polacco Salamon: «Peccato perché potevamo vincere», dice l’ex centrale del Brescia, «ora pensiamo alla gara di La Spezia. Obiettivo play off? Certo, non possiamo più nasconderci. Per la corsa alla serie A ci siamo anche noi».

In sala stampa si affaccia anche l’ad Danilo Iannascoli: «Un pareggio che può andare bene contro una squadra molto valida», ha detto il dirigente biancazzurro, che punta il dito sull’episodio che poteva cambiare la partita. «Vorrei rivedere l’azione del fallo su Melchiorri. Era rigore netto e dispiace perché certe partite possono essere decise anche dagli episodi. Comunque un buon punto, direi anche abbastanza pesante. Prima mezzora Pescara molto bene, poi è uscito il Bari. Nel secondo tempo i ritmi sono scesi, ma abbiamo anche avuto un paio di occasioni per andare in vantaggio. Bravo Baroni a passare al 4-3-3 nella ripresa. Mancano ancora 10 partite e sono fiducioso per il futuro. L’obiettivo è quello di raggiungere i play off, poi è chiaro che vogliamo alzare l’asticella». All’Adriatico si è rivisto il grande pubblico, i circa 11mila spettatori fanno ben sperare per il futuro: «C’è stata una grande risposta. Avanti così». I pescaresi ora sognano il ritorno in serie A.

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