Salamon: «Zeman il mio maestro»

6 Settembre 2014

Ecco il difensore polacco: ho voglia di rilanciarmi, il boemo mi ha fatto crescere

PESCARA. Zeman il suo maestro, Cosmi quello che ha creduto subito in lui. Bartosz Salamon è il rinforzo che Marco Baroni chiedeva per la difesa. Classe 1991, alto quasi due metri, è il primo giocatore polacco della storia del Pescara. Nasce centrocampista, ma con il tempo è diventato un difensore formidabile. Un brutto infortunio alla caviglia ne ha limitato l’esplosione e, forse, l’approdo al Milan nel gennaio 2013 non lo ha aiutato. «Ricordo bene quel periodo», racconta Salamon. «Era l’ultimo giorno di mercato e il mio agente stava trattando con il Pescara, ma alla fine il richiamo del Milan è stato troppo forte. Alla fine, però, sono arrivato qui». Ama leggere il “piccolo” Bart (195 centimetri), studia Piquè ed è molto credente. «Di libri ne leggo tanti, ma non ditemi che sono un piccolo intellettuale. Piqué è sicuramente un giocatore straordinario, ma anche Bonucci non è male. Non voglio paragonarmi a nessuno, vorrei essere me stesso». Nasce centrocampista , ma con il tempo è diventato un difensore. «Cosmi, a Brescia, mi ha lanciato nel calcio che conta (era il maggio 2008), ma le prime intuizioni le ha avute Zeman e il suo vice, Cangelosi, già mi chiamava “il piccolo Piquè”. Con il boemo, a Foggia, sono cresciuto molto. Ho acquisito fisicità, cattiveria e migliore gestione della palla. Non ho mai lavorato tanto quanto con lui. L’anno seguente, però, quando sono rientrato a Brescia, è stato Calori a spostarmi in difesa. Una scelta azzeccata». Salamon a 21 anni era già in un club importante come il Milan. «Forse nella mia carriera non ho fatto tappe intermedie, ma non ho potuto dire di no al Milan. Purtroppo non sono riuscito a dare il meglio a causa di un brutto infortunio alla caviglia e davanti avevo Mexes e Zapata. Ero la quinta scelta. E’ stato bello far parte di quel gruppo, poi marcare Balotelli e Pazzini non è una cosa che ti capita spesso. Balo? Giocatore fortissimo, ma anche Pazzo (Pazzini, ndr) non scherza». Il Milan fa parte del passato. «Sono arrivato qui in prestito dalla Sampdoria e ho voglia di rimettermi in gioco. La squadra è buona e Baroni mi ha fatto una grande impressione. È un tecnico preparato e ha la mentalità giusta. Obiettivi? Pensiamo a lavorare bene perché i risultati positivi arriveranno di conseguenza. La serie B è un campionato lungo e strano, dove può succedere di tutto». Baroni ha avuto il suo rinforzo in difesa, ma Salamon, con Zuparic, Pesoli e Cosic, dovrà sudare parecchio per conquistare il posto da titolare. (l.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA