Salta il ritiro di Lucoli Pescara va a Palena
Accelerazione per il centrocampista Palmiero del Napoli
PESCARA. Salta il ritiro a Lucoli, si va a Palena. Ieri il presidente del Pescara Daniele Sebastiani si è recato di persona nel paese dell’Aquilano per verificare lo stato dei lavori, ma non ha avuto le garanzie necessarie per far svolgere la preparazione alla squadra. A causa delle cattive condizioni meteo del mese di maggio, il campo principale di Lucoli, dove avrebbero dovuto allenarsi i biancazzurri, non è ancora pronto. Forse lo sarà per la data di inizio del ritiro (14 luglio), ma Sebastiani non ha voluto correre rischi e ha optato per il ritorno a Palena, dove la comitiva guidata da Luciano Zauri lavorerà almeno fino al 24 luglio. Solo in seguito si vedrà se trascorrere qualche giorno a Lucoli, oppure restare nel piccolo centro della comunità montana Aventino-medio Sangro che ha già ospitato il Delfino negli ultimi anni. Come è accaduto nell’estate del 2018 con Pillon, la squadra, il tecnico Zauri e i suoi collaboratori alloggeranno all’hotel Terrazza d’Abruzzo, mentre il resto dello staff sarà alla Casa dell’Orso, appena fuori dal centro del paese, vicino al converto di Sant’Antonio. Oltre alla calorosa ospitalità, i biancazzurri troveranno strutture rinnovate e il campo reso regolamentare dopo i recenti interventi operati dall’amministrazione guidata dal sindaco Claudio D’Emilio. A Palena la squadra disputerà almeno due amichevoli, quasi sicuramente contro una rappresentativa locale e con il Pineto.
Mercato. Il Pescara rompe gli indugi e accelera per Luca Palmiero. Se fino a qualche giorno fa l’arrivo del centrocampista di proprietà del Napoli era legato alla partenza di Gaston Brugman, nelle ultime ore la situazione è cambiata. L’ex cosentino, infatti, potrebbe sbarcare in riva all’Adriatico anche se il capitano dovesse restare in biancazzurro. In tal caso, Palmiero verrebbe utilizzato in posizione di playmaker, invece Brugman tornerebbe ad agire da mezzala, un ruolo che ha ricoperto in passato con Zeman e Pillon. Le difficoltà nel trovare soluzioni convenienti per l’uscita di Brugman e l’interesse di altri club per Palmiero (Salernitana e Crotone in primis) hanno spinto il Delfino a forzare i tempi dell’intesa con il Napoli. La prossima settimana è previsto un incontro con il direttore sportivo dei partenopei, Cristiano Giuntoli, per siglare l’accordo. Di sicuro si parlerà anche di Gennaro Tutino, il talentuoso esterno offensivo rientrato al Napoli dopo i due ottimi tornei disputati a Cosenza (insieme a Palmiero). Due stagioni fa l’attaccante napoletano è stato uno dei principali artefici del ritorno in B dei silani (undici reti e cinque assist in 36 gare) e nell’ultimo torneo cadetto ha contribuito in maniera determinante alla salvezza della formazione di Piero Braglia realizzando dieci gol e servendo cinque assist. Tutino ha richieste da club di serie A (Parma e Genoa), che però non potranno garantirgli un posto da titolare. Al contrario il Pescara, già dall’anno scorso, lo ha inserito in cima alla lista dei desideri e nello scacchiere di Zauri sarebbe una pedina inamovibile. Non resta che attendere le prossime settimane, ma Sebastiani ci proverà fino in fondo. Nell’agenda del presidente c’è anche un summit con il Bari per ratificare il passaggio di Marco Perrotta ai pugliesi. Nulla di nuovo sul fronte Cristiano Del Grosso-Monza: salvo sorprese il terzino resterà in Abruzzo.
Asse con la Viterbese? In questi giorni sono in corso trattative per il passaggio di proprietà del club laziale dal patron Piero Camilli all’imprenditore Marco Arturo Romano. I discorsi sono a buon punto, ma qualora l’affare saltasse dovrebbe nascere una collaborazione tra la Viterbese e il Pescara grazie all’interessamento di Vincenzo Minguzzi, l’ex portiere biancazzurro che è stato direttore sportivo del club laziale e del Grosseto sotto la gestione Camilli.
Giovanni Tontodonati
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