Salvezza vicina, il Teramo guarda in alto

26 Marzo 2019

Diavolo 11° a -3 dai play off e mai così in alto negli ultimi tre anni. Sparacello: con la Giana Erminio grande gara, ora il bis

TERAMO . Undicesimo posto in campionato, +4 sui play out e addirittura -3 dai play off a sei giornate dal termine. Bisogna risalire alla stagione 2015-2016 (quella post caso Savona) per ritrovare il Teramo in una posizione di classifica migliore di quella attuale. Tre anni fa, infatti, la formazione guidata all'epoca da Vincenzo Vivarini, dopo la 32ª giornata, era ottava con 42 punti, anche se quel girone B era composto da 18 squadre e non da 20 come oggi. Il successo in rimonta sul campo della Giana Erminio, oltre a confermare la vocazione di squadra da trasferta (tre blitz esterni di fila), ha permesso al Diavolo di fare un passo importante verso la salvezza.
Il traguardo si avvicina e domenica, nel quarto scontro diretto consecutivo contro il Renate (ancora in trasferta), c'è la possibilità di fare l'allungo decisivo. Guai, però, a guardare più in alto, nonostante il decimo posto sia a soli tre punti di distanza e alle spalle ci siano adesso ben nove squadre. Tutte le volte che nell'ambiente biancorosso si fanno voli pindarici o ci si rilassa un po' arriva puntualmente, nella gara successiva, la doccia gelata. Il Teramo, dunque, proverà in questa settimana a non commettere gli errori del recente passato, concentrandosi unicamente sulla gara con il Renate (si gioca a Meda), altra tappa fondamentale per la permanenza in serie C. Il tecnico Agenore Maurizi punta a recuperare pienamente il bomber Saveriano Infantino, che a Gorgonzola è rimasto in panchina dopo il riacutizzarsi del dolore al calcagno avuto alla vigilia. I biancorossi sono stati bravi a non patire troppo l'assenza dell'ex aquilano fornendo una bella prova collettiva e strappando con i denti tre punti d'oro (Caidi e Fiordaliso impeccabili in difesa). Ottimo il ritorno tra i pali di Pacini, che ha vinto il ballottaggio con Lewandowski e che sembra essersi definitivamente impossessato della maglia da titolare in quest'ultima parte di campionato.
Positivo, sull'out sinistro, il 25enne Alessandro Celli, che ha firmato il momentaneo 1-1 con un pregevole tiro al volo. A consegnare al Teramo la terza vittoria esterna di fila è stato l'attaccante Claudio Sparacello, autore del primo gol stagionale dopo aver giocato per un'ora da punta unica in sostituzione di Infantino. «Sono felicissimo per la mia prima rete con questa maglia», ha detto Sparacello, «perchè ci ha permesso di portare a casa tre punti di fondamentale importanza. Serve un po' di equilibrio nei giudizi. Non è possibile che quando si perde siamo scarsi e quando si vince siamo forti. La sconfitta è figlia di tanti fattori, perciò dopo il ko con la Virtus Verona eravamo arrabbiati in primis con noi stessi. Abbiamo affrontato la Giana Erminio con lo spirito giusto e quando si gioca così i risultati arrivano. Adesso non dobbiamo fare calcoli. Mancano ancora sei tappe. Contro il Renate bisognerà ripetere la prova di Gorgonzola». Domenica torna dalla squalifica il mediano Persia mentre il Renate potrà contare sul rientro dell'attaccante Gomez. Oggi, alle 14,30, la ripresa degli allenamenti.
Nuove panchine. La Sambenedettese ufficializzerà nelle prossime ore il ritorno di Magi al posto dell'esonerato Roselli. A Rimini arriva il quarto tecnico: via Martini, ecco l'ex ascolano Mario Petrone. La Casertana (girone C) ingaggia Pochesci, ex Ternana.
Gaetano Lombardino
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