Sambuceto, è benservito ad Anzivino

5 Aprile 2016

Eccellenza. I viola scelgono Centofanti che debutterà contro la capolista Vastese

LANCIANO. Tre gare al termine. Tanti quanti, ad oggi, sono i punti che separano la capolista Vastese dalla rivale diretta Paterno. Capace, negli ultimi due turni, di dimezzare lo svantaggio rispetto ai biancorossi, sceso da -7 all’attuale -3. Ciononostante, il pallino resta saldamente in mano alla formazione di Colavitto, che con 7 punti nelle prossime 3 giornate sarebbe comunque irragiungibili. Ecco perché il vero e unico protagonista di questo rush finale diventa il calendario, e gli impegni che, da qui al 24 aprile prossimo, riserverà alle due contendenti. Entrambe alle prese con una sola sfida casalinga a disposizione, e due in trasferta.

Entrando nello specifico, e ragionando a titolo puramente teorico, il cammino più insidioso sembrerebbe averlo la vicecapolista del girone. Che se è vero che domenica prossima renderà visita a un Miglianico ormai fuori da tutti i giochi e dunque, sulla carta meno demotivato, nelle successive due dovrà affrontare la pericolante Val di Sangro (a Celano) per poi chiudere a Città Sant’Angelo. Ovvero sul campo di un avversario che pur essendo saldamente in zona play off, avrà tutto l’interesse a battere il Paterno, visto che un eventuale distacco superiore ai 9 punti, rispetto alla terza in graduatoria, permetterebbe ai marsicani di accedere direttamente alla fase nazionale degli spareggi tra le seconde classificate dell’Eccellenza. Quanto alla Vastese, l’undici adriatico è atteso domenica dalla sfida di Sambuceto, che proprio in queste ore ha esonerato l’ex tecnico biancorosso Donato Anzivino, optando per la soluzione interna, rappresentata da Daniele Centofanti, responsabile del settore giovanile viola. E tra questa e l’ultima trasferta (con la Val di Sangro) stagionale, ci sarà l’appuntamento interno col Celano. Che tra due settimane potrebbe anche essere matematicamente retrocesso.

«C’è poco da fare calcoli», taglia corto il presidente della Vastese, Franco Bolami, «dobbiamo provare a vincerle tutte, pur sapendo che non sarà facile. Questo è un gruppo che merita di andare in serie D, avendolo dimostrato in tutti questi mesi. La squadra, al di là degli ultimi tre pareggi di fila, c’è. A livello fisico e mentale. Deve solo profondere un ultimo e decisivo sforzo, per veder ripagati, con l’agognata promozione, i sacrifici fatti sinora». Anche la piazza, in un simile contesto, assumerà un ruolo decisivo, come ammette lo stesso patron biancorosso. «Domenica, contro l’Angolana, c’erano quasi 1.500 presenze, per cui ringrazio i nostri tifosi, che spero ci seguano in gran numero anche nelle prossime due trasferte, visto che col Paterno, che non molla di un centimetro, esiste la possibilità che il campionato si decida all’ultimo atto, proprio come avvenne nella passata stagione».

Tra i verdetti emersi comunque dall’ultimo turno, alla quasi certa definizione della cosiddetta griglia play off (avendo il ko interno del Martinsicuro estromesso in via quasi definitiva i ragazzi di Di Fabio), va aggiunta la matematica salvezza ottenuta da Capistrello e Francavilla. Protagonista, quest’ultimo, di un girone di ritorno giocato a ritmi da primato, se è vero che la squadra guidata da Montani è stata capace di totalizzare 29 punti in 14 gare, frutto di 8 successi, 5 pareggi ed una sola sconfitta, patita peraltro proprio a Vasto.

Da sottolineare, infine come, a dispetto dell’importanza della posta in palio, in quasi tutti i campi di gioco, domenica scorsa, non si siano registrate polemiche nei confronti delle terne arbitrali. Se si tratti di semplice casualità o dell’inizio di un percorso virtuoso saranno le prossime tre domeniche a dirlo.

Stefano De Cristofaro

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