San Nicolò senza scampo in casa Samb

La capolista s’impone in rimonta sui biancazzurri con 2 gol nel finale
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Il sogno del San Nicolò di tornare da San Benedetto del Tronto con un risultato positivo svanisce a 4’ dal termine. È Lorenzo Sorrentino (classe 1995) a spingere di testa in fondo al sacco uno splendido cross di Titone. Salta così il bunker biancoazzurro che ha avuto nel baby Calore l’ultimo baluardo. Il terzo gol della Samb, però, va solo a determinare un passivo troppo pesante per l’undici di Epifani. Una rete, comunque, viziata da un fuorigioco di partenza di Sorrentino rilevato dall’assistente Fontemurato ma non sanzionato dall’arbitro. Uno sbaglio che, comunque, a un giro di lancette dalla fine, non avrebbe mutato il corso della gara. E pensare che il San Nicolò dopo soli 2’ era passato in vantaggio con una punizione velenosa di Chiacchiarelli che aveva battuto l’incerto Pegorin. Poi tanto correre, tanti raddoppi di marcatura per provare ad arginare il ritorno della Samb. In grande evidenza Calore, protagonista di almeno quattro interventi salva-risultato. L’undici abruzzese ha fatto fatica a proporsi in fase offensiva non solo per la costante spinta dei padroni di casa, ma anche per l’evanescenza dei suoi attaccanti. Bucchi è parso troppo isolato e preso nella morsa di Conson e Salvatori con gli esterni che pensavano più a rientrare e a coprire gli spazi piuttosto che spingere in avanti. Un atteggiamento tattico che, comunque, stava dando i suoi frutti. Ma al 9’ st era Sabtino a riportare la Samb sul pari e a quel punto l’inerzia del match è cambiata. Al 41’ st Calore deve alzare definitivamente bandiera bianca sul colpo di testa da due passi di Sorrentino. Il gol di Pezzotti è solo un pro forma.
«Nel primo tempo», commenta Massimo Epifani, «abbiamo interpretato bene la partita. Poi, però, nella ripresa, è uscita fuori la forza della Samb, cui faccio i mei complimenti. Mi scoccia solo di avere perso 3-1 perché abbiamo disputato un buon incontro contro la squadra più forte del torneo, trascinata da un grandissimo pubblico. Per vincere bisognava disputare la partita perfetta. Nel mercato abbiamo cambiato tanto e ora dobbiamo lavorare per registrarci al meglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

