San Nicolò cede alla Sambenedettese (già promossa) a segno quattro volte

9 Maggio 2016

TERAMO. Il San Nicolò chiude la propria stagione con una pesante sconfitta casalinga, seppur al cospetto della Sambenedettese che, nonostante fosse promossa già da diverse settimane, non ha lasciato...

TERAMO. Il San Nicolò chiude la propria stagione con una pesante sconfitta casalinga, seppur al cospetto della Sambenedettese che, nonostante fosse promossa già da diverse settimane, non ha lasciato nulla e giocato con grande fame e voglia.

Male i biancazzurri, che ci hanno provato nel primo tempo salvo poi crollare alla distanza. Due reti per tempo per i rossoblù, che proseguono le proprie feste per il ritorno in Lega Pro.

La squadra di Epifani ha confermato il suo momento di forte calo accusato nella parte conclusiva del campionato costato, di fatto, l’accesso ai play off. Occasioni per Bucchi per il San Nicolò nel corso della prima frazione, ma, alla prima vera affacciata nell’area avversaria, la Sambenedettese è passata con Sorrentino, abile ad anticipare il diretto avversario e battere Calore. Il raddoppio con Titone che, al pari di Dos Santos del Chieti, si laurea capocannoniere del girone. Tocco morbido sull’uscita del portiere di casa e seconda marcatura sul finire di prima frazione.

Nella ripresa il San Nicolò si fa vedere solamente con un palo colpito da Merlonghi con un tiro dalla distanza mentre la Samb di Palladini trova altre due reti. All’11 con Sorrentino, con una sventola dal limite che incenerisce la difesa biancazzurra e con Casavecchia, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Troppi giocatori sottotono per il San Nicolò che, dopo questa sconfitta, potrà pensare al futuro. Per i marchigiani, seguiti da circa duecento tifosi festanti, ora il pensiero va alla poule scudetto con la compagine di Palladini chiamata ad affrontare Gubbio e Parma.

«Mi aspettavo di più dai miei», ha sottolineato Epifani. «Sinceramente abbiamo fatto una brutta figura, al cospetto, comunque, di una squadra forte che ha meritato e che ha mostrato, ancora una volta, la sua forza».(m.f.)

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