San Nicolò, si tratta per la fusione

Il club potrebbe unirsi alla Virtus Teramo, ma c’è il rebus stadio
TERAMO. È passata una settimana. E l’eco della sua rete è ancora fresco perché Michael Liguori, ad una manciata di secondi dal novantesimo, ha regalato al San Nicolò la salvezza nel campionato di serie D. Biancazzurri che saranno ai nastri di partenza per il quinto anno consecutivo nel quarto campionato di calcio a livello nazionale, un risultato storico che inorgoglisce il suo presidente Salvatore Di Giovanni. Liguori, cresciuto con l’Alba Adriatica, è arrivato alla corte di Fabio Montani nella finestra di mercato di gennaio direttamente dalla Primavera del Pescara e, grazie alle sue indubbie qualità, ha preso subito possesso della fascia destra nel tridente d’attacco. Il suo bottino, alla fine, è stato di tre gol messi a segno ma l’ultimo è stato, senza ombra di dubbio, il più importante della stagione non solo per lui ma per tutta la società della Virtus San Nicolò. Ha creduto su quel pallone rigiocato da Daniel Giampaolo ed ha scaricato in rete, da pochi passi, tutta la voglia di salvezza dei biancazzurri. «Sono stato e sono tutt’ora felice», sottolinea lo stesso Michael Liguori, «in quel momento ho provato una gioia immensa e, per un po’ di secondi, non ci ho capito nulla anche perché sono arrivati tutti i compagni ad abbracciarmi. È stato un gol importante ma è arrivato anche per merito di Daniel e di tutta la squadra. Volevamo fortemente questo risultato che ha coronato una stagione particolare ma, alla fine, è arrivata la salvezza che ci siamo meritati. Nell’ultima parte della stagione abbiamo centrato risultati che ci hanno permesso di ottenere la permanenza in D. Personalmente», prosegue Liguori, «sono arrivato a stagione in corso ma ho avuto il piacere di trovare un bell’ambiente ed una società attenta ai minimi particolari. Mi sono trovato bene, ora, per il futuro vedremo». E di futuro si sta parlando in casa Virtus San Nicolò. Non è un mistero, infatti, che il presidente Di Giovanni incontrerà presto il massimo dirigente della Virtus Teramo, Filippo Di Antonio, per portare avanti il progetto di collaborazione nato lo scorso anno. L’idea è quella di provare ad unire le forze e creare un'unica società che possa avere progetti ambiziosi in D. Ma tutto dipenderà dall'incontro tra le parti e, soprattutto, dalle richieste avanzate di poter riuscire ad ottenere un campo sul quale poter disputare le gare interne. Lo stillicidio del campionato appena concluso, con ben 4 campi cambiati, non è più possibile e potrebbe costringere Di Giovanni a trasferire la società in un'altra località della provincia disponibile ad accogliere il sodalizio biancazzurro. (f.m.)
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