San Nicolò, solo pari con la Recanatese

13 Febbraio 2017

Biancazzurri costretti a inseguire, poi rimedia De Santis

TERAMO. Un pari che muove la classifica, allunga la serie utile, ma che lascia tanto rammarico. Non tanto per le palle gol fallite – i biancazzurri avrebbero pure meritato qualcosa in più – ma per l’occasione non sfruttata, in una gara casalinga, di dare seguito alla vittoria preziosa di Matelica. E così, con una Recanatese rivitalizzata dalla cura Soda, arriva un pari che lascia, comunque, il San Nicolò al quarto posto ma vede allontanarsi Matelica e, soprattutto, Vis Pesaro.

Nonostante le tre sfide giocate nel giro di una settimana, il San Nicolò è uscito fuori alla distanza interpretando meglio la ripresa rispetto a un primo tempo nel quale i due portieri sono usciti quasi inoperosi.

Per i biancazzurri il più attivo è certamente Stivaletta (10’e 24’) ma, in tutti e due i casi, la palla si perde sul fondo. La Recanatese, di contro, dopo un tentativo velleitario di Gabrielli al 2’, si fa vedere con una punizione di Degano deviata in angolo e con un tentativo, dai quaranta metri, di Sartori con palla che si perde alta non di molto.

La ripresa è decisamente più vivace. E lo si capisce sin da subito quando Stivaletta, al minuto 8, conclude di poco sul fondo dopo una accelerazione prorompente. Epifani modifica qualcosa e richiama in panchina uno spento Bosi: al suo posto Bisegna, lasciato inizialmente in panchina. Il neo-entrato porta vivacità e al 13’ crea la palla-gol più nitida fino a quel momento: conclusione fuori in girata dopo la sponda di Traini. Anche Soda attinge dalla panchina e al 18’ il neo- entrato Pasquini premia la sua scelta. Lungo rinvio del portiere, Degano appoggia per Pasquini che entra in area e batte, con un tiro sporco, Ciotti. Difesa di casa, nel frangente, non esente da colpe. La reazione del San Nicolò è veemente, tanto che al 27’ già si parla di pareggio. Punizione dalla sinistra di Bisegna, sul primo palo ruba il tempo a tutti De Santis, di professione difensore centrale, che timbra, di piede, il suo primo sigillo stagionale. Sulle ali dell’entusiasmo il San Nicolò ci prova ancora: la punizione di Bisegna termina alta (34’) mentre, all’ultimo istante di recupero, Traini, ben contrastato dalla difesa giallorossa, manda alto da pochi passi. Una palla-gol che fa mettere le mani nei capelli ai biancazzurri.

«Giocavamo la terza partita in una settimana, ero più preoccupato della ripresa. E invece nel primo tempo siamo stati in campo con poca personalità e poca voglia di vincere», sottolinea Epifani. «Nel secondo tempo, con i cambi, siamo cresciuti e meritavamo la vittoria. Abbiamo preso un gol evitabile, poi è arrivata la reazione ma, nel finale, ci è mancata un po’ di birra perché, a Matelica, abbiamo speso molto dal punto di vista fisico e mentale».

Matteo Falzon

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