San Nicolò sprecone alla sagra del gol

I biancazzurri avanti 0-2 a Pesaro, poi accade l’impossibile: 3-3
PESARO. È un pomeriggio di ordinaria follia quello che contagia Vis Pesaro e San Nicolò in una gara da 6 gol, tre dei quali rigori, tre dei quali addirittura dal 90’ in poi. Un pomeriggio che però scontenta tutti. Il San Nicolò dilapida una partita che avrebbe potuto vincere mille volte, ma i teramani prima si fanno rimontare due gol di vantaggio e poi riescono a non vincere pure quando hanno la forza di rimettere la testa avanti al 94’. La Vis è stata assediata dai tifosi in cerca di spiegazioni. Andando avanti a pareggi in casa e sconfitte in trasferta si può solo finire in Eccellenza. Il pomeriggio di ordinaria follia inizia quando dopo un paio di giri di lancette un incerto Digifico sbaglia la presa su un cross di Torelli ed è letteralmente graziato dal muro di Micolucci su Bugaro. Il festival del gol inizia quando, dopo un quarto d’ora, l’ex di turno Cremona si vede steso in area da Francolini. Rigore che Iaboni trasforma due volte dopo ripetizione. La Vis sfiora il pareggio (ci prova più volte Zanigni, mentre Digifico salva su Torelli), ma va a riposo sullo 0-1. Che viene raddoppiato dall’ autogol di Fabbri che gira di testa nella sua porta un velenoso cross di Chiacchiarelli. Nemmeno il tempo di esultare che però Mbodj restituisce il favore facendosi scippare palla dai piedi e regalando a Bugaro l’autostrada per l’1-2. C’è ancora mezz’ora da giocare e c’è più San Nicolò che Vis. Ma i pesaresi trovano il 2-2 al 90’, quando una punizione di Bugaro pesca la testa di Eugenio Dominici che indovina un’improbabile traiettoria vincente da fondocampo. Finita? Nemmeno per sogno. C’è ancora il tempo per due rigori. Paris lanciato in area viene steso da Francolini. Questa volta il portiere va sotto la doccia e, a cambi esauriti, in porta ci va l’attaccante Zanigni che non può far altro che vedere Paris siglare il 2-3. Ma la Vis non muore e ha il tempo di buttar palla in area dove trova il braccio eccessivamente largo di Mbodj. L’arbitro non ha dubbi: altro rigore, altro gol di Bugaro che fissa il 3-3 definitivo al minuto 96. «È successo quello che non dovrà più capitare», dirà Epifani nel dopogara. «Eravamo sopra 2-0 e ci siamo fatti due gol da soli. Prendere il 3-3 a partita finita non è nemmeno da commentare».
Daniele Sacchi

