San Nicolò, vittoria sfumata nel finale

10 Novembre 2014

Biancazzurri bravi a rimontare lo svantaggio, poi vengono beffati

CASTELFIDARDO. Va sotto, rimonta e mette la freccia ma si fa acciuffare in extremis: così il San Nicolò torna da Castelfidardo con un 2-2 pieno di rimpianti. Il pareggio è un risultato maturato al termine di una gara decisamente dai due volti: primo tempo ai limiti della noia con un Castelfidardo più incisivo e in vantaggio su errore della difesa teramana. Nella ripresa il San Nicolò cambia atteggiamento e ribalta il risultato meritatamente, ma allo scadere accade di tutto e durante il recupero i padroni di casa trovano il pari sfiorando addirittura la vittoria. Come a dire: di sicuro al «Mancini» non ci si è annoiati. Per la prima conclusione bisogna attendere il 18’: ci prova Bisegna dalla lunga distanza, ma il pallone finisce lontano da Anyadiegwu. Poi Sbarbati ci prova due volte, al 21’ di testa e al 26’ in girata, in entrambi i casi palla fuori. Altri 4’ di calma, poi al 30’ ecco l’1-0 dei locali: Cervellini batte una rimessa, D’Orazio pasticcia e serve a Cavaliere un pallone facile da appoggiare in rete. Dopodiché poco altro fino al fischio che manda tutti al riposo.

Nella ripresa il San Nicolò scende in campo più brillante. Al 9’ Bisegna dipinge una bella traiettoria mandando in porta Santoni ma Belelli salva e manda in angolo. Sugli sviluppi del corner il direttore di gara vede una trattenuta di Labriola e concede il rigore, oltre ad ammonire per la seconda volta e quindi espellere il difensore biancoverde. Dal dischetto Iaboni fa 1-1. Ancora San Nicolò. Al 20’ Santoni serve Bisegna che dal limite scaglia un sinistro potente all’incrocio che vale il sorpasso. Il Castello prova a reagire, ma per venti minuti non ci riesce. Poi il convulso finale. Prima l’arbitro espelle D’Orazio per un fallo da dietro su Strano, poi al 46’ concede un penalty ai fidardensi per una trattenuta su Sbarbati: dal dischetto il subentrato Simoncelli mette dentro il 2-2. Non è finita. La squadra di Epifani resta in 9 (secondo giallo a Gabrieli), mentre al 49’ ecco il brivido finale: punizione di Carboni, Simoncelli insacca di testa. Sembra la beffa atroce, ma il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro annulla. Sarebbe stato davvero troppo.

Nicolò Magnarelli