San Severo è un rullo Teate tramortita

Chieti s’arrende alla capolista sotto gli occhi di Carlton Myers
CHIETI. Niente da fare per l’Europa Ovini Chieti che al PalaTricalle è costretta alla resa (64-77) dal San Severo, imbattuta capolista del torneo, al termine di una gara nettamente dominata dalla compagine ospite che, nell’occasione, ha messo in evidenza tutto il proprio potenziale nonchè i limiti dei padroni di casa. Inizio contratto su entrambi i fronti, difese molto intense, San Severo prova ad allungare (13-16) e coach Coen chiede time-out. La capolista colpisce con freddezza mentre Chieti, anche in questa occasione privo dell’infortunato Meluzzi, sbaglia parecchio ma, con una tripla di Gialloreto, riduce comunque le distanze sulla prima sirena (16-18). Entrano Rotondo e Staffieri, puntuale l’implacabile Rozzano, lo imita Scarponi con tre bombe in rapida successione, San Severo ora vola e accende l’entusiasmo dei tifosi pugliesi al seguito. Anche sotto i tabelloni predominio degli ospiti che continuano intanto a mitragliare dalla distanza, si torna negli spogliatoi con il risultato già decisamente incanalato sui giusti binari (22-40) per la compagine di coach Salvemini mentre l’Europa Ovini nella seconda frazione mette a segno appena 6 punti. Si torna sul parquet e Chieti sembra scuotersi (31-42) ma Rozzano colpisce con freddezza e gela un palasport che non smette di incitare con estrema generosità i biancorossi. Ma gli stessi riprendono però a sbagliare praticamente tutto (imbarazzante il 5/28 nel tiro da tre punti) mentre, sul versante opposto, si accende Di Donato riportando in suoi in piena fiducia e continuando a dominare, assieme allo stesso Rozzano, sotto canestro Stanic detta i tempi giusti, esce Ponziani per Milojevic mentre San Severo dilaga sul suono della terza sirena (41-68). Nell’ ultima frazione di gioco il tentativo da parte di Gialloreto e compagni di rendere meno pesante la sconfitta se non altro per non mortificare la passione ed il sostegno dei circa 2mila spettatori del PalaTricalle. Obiettivo raggiunto, buone cose soprattutto da Di Carmine con San Severo che, in ogni caso, abbassa anche un pò la guardia. «Dobbiamo migliorare, ed anche parecchio, in attacco», afferma il tecnico teatino Piero Coen. «Con queste percentuali di tiro e qualche fatale indecisione è difficile vincere le partite, specie quando di fronte c’è una formazione come il San Severo». Ritorno a Chieti con il sorriso per coach Giorgio Salvemini, teatino doc: «Abbiamo giocato una buona partita e la vittoria la dedichiamo a tutti i nostri tifosi che ci hanno seguito». Infine, parola a Carlton Myers (storico ex capitano dell’Italbasket e della Fortitudo), ospite del presidente Marchesani, che non ha dubbi: «Davvero un bel pomeriggio di basket con un palazzetto ed un pubblico decisamente da categoria superiore».
Giuseppe Rendine
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