Sansovini a Cremona: Pescara in buone mani

«Vado via per giocare, ma a giugno tornerò e chissà che...»
PESCARA. Era andato via sul più bello, poi il ritorno e ieri ha salutato di nuovo Pescara.
Il Marco Sansovini 3.0 è durato meno di un anno. L’attaccante romano era arrivato il 2 febbraio 2015 in uno scambio con l’Entella, che prese Cutolo dal Delfino. Ieri mattina i titoli di coda sulla terza avventura in riva all’Adriatico e la firma con la Cremonese (Lega Pro).
Il suo non è un vero addio, ma un semplice “arrivederci” visto che con la società grigiorossa si è accordato per un prestito secco. Il “sindaco”, quindi, a luglio, sarà di nuovo a Pescara, quando la squadra riprenderà il ritiro estivo. «Dispiace tanto andare via», ha detto l’ormai ex biancazzurro. «E’ stata una scelta fatta non a cuor leggero».
A maggio del 2012 il Pescara conquistava la promozione in A dopo 19 anni e Marco Sansovini aveva dato il suo contributo segnando 16 gol. Il contratto scadeva nel 2013, ma la società decise di non prolungarglielo. Così il "Sindaco", come lo chiamano i tifosi pescaresi, accettò un triennale che gli venne offerto dallo Spezia.
Poi Novara, Virtus Entella e il terzo ritorno in Abruzzo. Sognava la seconda promozione con il Delfino, ma quel sogno è stato interrotto. «Il gruppo è forte, fidatevi», osserva Sansovini, «non pronuncio quella parola per scaramanzia, però sono sicuro che i ragazzi arriveranno in alto».
La parola impronunciabile è, ovviamente, “serie A”. Sansovini lascia il Pescara con appena cinque presenze e 188’giocati. «Non è bello andare via, ma non la stavo vivendo bene la situazione che si era creata. Davanti avevo giocatori fortissimi e ho fatto la scelta migliore per me. Mi sento ancora un ragazzino e ho tanta voglia di giocare».
Sansogol non ne ha fatto una questione di soldi. «Altrimenti sarei potuto andare a Foggia già tre settimane fa», sottolinea. «Ho scelto la Cremonese anche per motivi familiari e logistici».
Il 36enne attaccante romano, infatti, a metà giugno diventerà papà per la seconda volta e la moglie, Greta, è di Mantova.
Per questo motivo Sansovini ha scelto Cremona, che dista poco più di 60 chilometri da Mantova. «Volevo riavvicinarmi a casa e ho preferito fare questa scelta. Pescara, però, è sempre nel mio cuore».
Il suo legame con la città è ancora viscerale. Quando è tornato da avversario all'Adriatico ha sempre ricevuto attestati di stima e dopo il suo terzo ritorno, è diventato ancor di più l’idolo dei pescaresi. «Non ho rimpianti. Sono stato bene in questo anno», continua l’ex bomber del Delfino, anche se con Oddo non ha avuto molte possibilità. «Con il mister ho sempre avuto un rapporto normale e sinceramente non ce l'ho con nessuno. Ho ancora tanta voglia di giocare e ho scelto la Cremonese».
Il suo contratto scade nel 2017. «Tornerò a Pescara la prossima estate», sorride, «mi sento ancora un ragazzino e, se dipendesse da me, giocherei tranquillamente ancora 4-5 anni».
Forse la sua carriera da calciatore potrebbe concludersi tra un paio di stagioni, chissà poi se seguirà le orme di Andrea Gessa, suo ex compagno di squadra ed attuale team manager dei biancazzurri. «Sarebbe bello, mi piacerebbe», dice. «Però penso ancora al campo. A 36 anni gli stimoli vengono meno, ma non è il mio caso. Ho ancora una voglia matta di fare gol e, soprattutto, di divertirmi».
La Cremonese non sta attraversando un bel momento, non vince dal 22 novembre, ha appena esonerato Pea (Rossitto è il nuovo allenatore) ed è nona nel girone A di Lega Pro. La società ha preso Sansovini per scalare posizioni in classifica e magari provare a centrare i play off. «Vado via, ma faccio il tifo per la mia squadra», sarebbe meglio dire “ex squadra”, ma il “sindaco” si sente biancazzurro. «La squadra è forte, il gruppo è sano e molto unito. Sono certo che faranno bene anche senza di me. Serie A? Non dico nulla per scaramanzia».
Il sogno di Sansovini è quello di giocare almeno un minuto in A, chissà se il prossimo anno, al suo ritorno, riuscirà a togliersi questa soddisfazione? ©RIPRODUZIONE RISERVATA

