Sapori Veri, crisi profonda ora c’è bisogno della svolta

Roseto per la prima volta in campionato è ultimo da solo dopo 7 ko consecutivi Squadra incerottata con 5 infortunati, ma domenica con Piacenza serve vincere
ROSETO. Inutile girarci intorno: la Sapori Veri Roseto è nei guai. In classifica per la prima volta è ultima da sola, e non avrà più sul parquet ben 5 giocatori a vario titolo infortunati (solo Mitja Nikolic è potenzialmente recuperabile), senza dimenticare Pierich che sta giocando sul dolore, encomiabile per attaccamento alla maglia ma purtroppo rivedibile nelle prestazioni. In realtà son dolori anche a guardare le tribune mezze vuote, al mercato oramai concluso ed al filotto di 7 sconfitte consecutive, numero che pesa come un macigno sulle teste di giocatori, staff, dirigenza, proprietà e tifosi. Ma sono questi gli attori che determineranno a vario titolo il futuro degli Sharks, ed è per questo che è arrivato il momento di guardarsi allo specchio e decidere cosa fare: è vero che il campionato finirà solo il 19 aprile, ma è anche vero che l’impegno di domenica prossima in casa contro Piacenza è di capitale importanza, una gara che andrà quindi ben interpretata in campo, sulle tribune, ma anche dietro le scrivanie dirigenziali. Mai come stavolta infatti conterà vincere per dimostrare di essere ancora vivi, di volerci comunque provare, di crederci davvero, uno sforzo da fare tutti insieme per il bene futuro degli Sharks. Magari sospendendo analisi e polemiche e rimandando ogni valutazione su scelte e decisioni di mercato o sui rapporti tra le due anime del club solo alla fine del campionato, quando ognuno tirerà le somme.
Insomma, oggi l’unica cosa da fare è provare con tutte le forze ad abbandonare quell’ultimo posto, con la classifica che indica chiaramente una sola strada: fare la corsa su Caserta (che ieri sera era in campo a San Severo senza il play Giuri infortunato), team che del resto prima di questo match aveva anch’esso un filotto negativo di 5 sconfitte consecutive. Anche perché quest’anno, ad annusare l’aria, non tira mica aria di ripescaggi, anche se ci sono già altre squadre in difficoltà: ad esempio Imola che ieri ha detto che se non entreranno nuove forze scambierà il titolo con una B, aggiungendosi così a quelli della Poderosa Montegranaro. E poi ci sono i problemi di Caserta, sempre lei, che ha il mercato bloccato per debiti verso giocatori ancora da pagare riferiti alla precedente società, che si deve difendere dall’accusa di esserne la diretta prosecuzione; se l’accusa dovesse essere confermata sarebbe una condanna a morte per i bianconeri casertani. Ma queste oggi non possono essere strade perseguibili in chiave rosetana. Resta così il verdetto del campo. Ecco perché anche se oggi gli Sharks, tutti, hanno comprensibilmente il morale sotto i tacchi, hanno anche il dovere, tutti, di dare il massimo per poter tornare a vincere. Insomma bisogna crederci. Tutti. Perché in fondo si può anche perdere, ma mai senza lottare.
Marco Rapone
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