Sarà un’Aquila incerottata a giocarsi la salvezza

Lega Pro, per lo spareggio di Rimini Perrone deve fare a meno di cinque titolari Ma il tecnico vuole dare più brio all’attacco inserendo il giovane Andrea Mancini
L’AQUILA. L'Aquila parte oggi pomeriggio alle 15 per Rimini con la speranza di ritornare in città domani sera con la salvezza in tasca.
Sul fronte formazione, il tecnico Carlo Perrone dovrà fare a meno di una folta lista di indisponibili: Bulevardi, Ceccarelli, Pesoli e Sanni per infortunio; Sandomenico per squalifica. In compenso, ha recuperato dall'attacco influenzale Simone Piva che comporrà il trio difensivo con Maccarrone e Cosentini.
Per il resto, l'allenatore dell'Aquila è orientato a confermare l'undici di una settimana fa che ha impattato per 1-1 al Fattori.
Spazio quindi a Triarico e a Ligorio sugli esterni della mediana e al trio De Francesco-Bensaja-ManuelMancini nel mezzo. In settimana si era anche paventata l'ipotesi di Milicevic playmaker in luogo di Bensaja, ma l'ottima condizione fisica di quest'ultimo ha convinto Perrone a non cambiare. L'unica grande novità è attesa in attacco con il giovane di proprietà del Pescara Andrea Mancini titolare con il capitano Claudio De Sousa. L'idea è quella di presentarsi a Rimini con un tandem offensivo più dinamico e mobile, così da attaccare la profondità sin dall'inizio.
L'incognita maggiore, però, è il clima torrido che L'Aquila troverà a Rimini.
Si attendono, infatti, temperature estive. Perrone punta l’attenzione proprio su questo fattore: «La situazione climatica sarà molto diversa rispetto a quella di una settimana fa all’Aquila. Di conseguenza saranno la condizione fisica e la risposta atletica dei giocatori a fare la differenza». In 90’ Perrone e i suoi si giocano la salvezza: «Siamo tutti consapevoli di quanto sia importante questa partita, questo spareggio. Sono momenti, però, in cui dobbiamo riuscire a concentrarci esclusivamente sulla gara e sui compiti da svolgere in campo».
Il Rimini partirà con il vantaggio di avere a disposizione due risultati su tre per centrare la salvezza, per via del migliore piazzamento in classifica; L'Aquila, invece, sarà costretta a vincere a tutti i costi.
«Loro hanno questo piccolo vantaggio», ammette il tecnico rossoblù, «ma può essere sovvertito da un momento all'altro con un nostro gol. Dobbiamo giocare la nostra partita, concedendo il meno possibile in difesa e senza ridurci a dover rincorrere l'avversario».
Infatti in molti non hanno gradito che nella gara di andata L’Aquila forse si è limitata più a controllare il Rimini dell’ex Leo Acori, piuttosto che provare a vincere la partita, visto lo svantaggio che, comunque c’è, nei confronti dei romagnoli.
Giammarco Menga
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