Sarri-Gattuso, chi alza il primo trofeo?

17 Giugno 2020

La strana vigilia dei due allenatori. Il bianconero polemico: «Ho conquistato otto promozioni, altro che non vinco niente...»

ROMA. Maurizio Sarri è pronto a giocarsi la finale (ore 21 diretta tv su Rai 1) di Coppa Italia contro la sua ex squadra, il Napoli, ma «siamo in finale, del resto non mi importa niente», ha risposto quando gli è stato domandato in conferenza stampa se è questo l’ultimo atto del torneo che avrebbe voluto. Il tecnico bianconero ha parlato del Napoli: «Ho visto una squadra che nella fase iniziale cercava di andare a prendere gli avversari poi non so se si è adattata alla condizione o agli avversari, ma ha cercato di andare a prenderla più bassa. Sono difficili da affrontare perché sono solidi quando si chiudono e veloci quando ripartono. Sanno esprimersi su alti livelli in certe partite». Colorita la risposta del toscano quando gli è stato chiesto se è emozionato dal fatto di poter vincere il primo trofeo in Italia: «Mi girano leggermente i co... quando sento dire che in Italia non ho vinto niente. Ho fatto otto promozioni e le ho fatte in tutte le categorie. Un percorso difficilissimo e sono contento di averlo fatto. La voglia di vincere un trofeo c’è, il sentimento che prevale è di vincere per i ragazzi, per la società, per i tifosi. Mi sento proiettato su di noi».
Davanti tra i titolari ci sarà Dybala ma per Sarri non importa se tornerà falso nueve: «Non è che con l’altra soluzione diamo grandi punti di riferimento. Le posizioni assegnate sono nella fase difensiva, poi nella fase offensiva i ragazzi hanno libertà di movimenti. Stiamo provando tutte due le soluzioni poi vedremo con quale partire. Non è detto che quella con cui iniziamo sia quella con cui finiremo». Nel trio offensivo ci sarà ovviamente Ronaldo che contro il Milan non ha convinto: «Come il resto della squadra ha fatto bene nei primi 30 minuti e poi si è affievolito ma questo fa parte del momento», ha risposto l’allenatore. «Il ragazzo è stato disponibile e generoso. A livello quantitativo ha fatto una buona prestazione, gli manca l’aspetto qualitativo ma in questo momento sta mancando a tutti». Arrivare a giocare questa finale dopo quanto successo negli ultimi tempi non è cosa scontata: «Abbiamo giocato sette mesi e poi abbiamo avuto tre mesi di lockdown. È il momento di tirare fuori tutto e questo è già un merito», ha risposto Sarri che nel periodo di stop ha sicuramente rivalutato quanto fatto finora: «Il percorso stagionale è stato buono. I risultati per un allentare al primo anno di Juventus sono i migliori degli ultimi 50 anni anche se nessuno se lo ricorda».
I dubbi. Almeno un paio di ballottaggi. Il primo riguarda il ruolo di terzino destro con Danilo e Cuadrado a giocarsi la maglia. A centrocampo potrebbe essere Pjanic il sacrificato anche alla luce della grande prova di Bentancur contro i rossoneri: l’uruguayano si è mosso bene sia in fase di impostazione che di interdizione e di fianco a lui potrebbero esserci Khedira e Matuidi. In avanti, il tridente sarà quello con Douglas Costa, Dybala e Ronaldo.
LA FORMAZIONE
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Danilo, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Khedira, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Ronaldo. Allenatore: Sarri.
Angelo Caradonna