Sarri ora cambia per il riscatto

Il tecnico (nel mirino dei tifosi) studia novità, lunedì a Bologna ancora fuori Higuain
TORINO. La Juventus deve fare leva anche sull'orgoglio per ripartire dopo lo schiaffo preso nella finale di Coppa Italia. Una sconfitta che ha scatenato una mezza bufera, tra tifosi e critici, e che ha avuto come strascico anche un inconsueto silenzio dei giocatori sui social.
Solo Cuadrado, nell'immediato dopo partita, aveva commentato la sconfitta, poi è apparso Bonucci, ma per festeggiare i 9 anni del suo matrimonio. Post a cui molti tifosi si sono attaccati con rimproveri e critiche più o meno forti sul gioco della squadra di Sarri. Al punto che gli ultrà della curva sud bianconera sono intervenuti, su Instagram, in difesa del giocatore: «Per favore, nessun commento sulla partita, è un ricordo personale e deve rimanerlo!».
Dopo l'allenamento di scarico di giovedì pomeriggio, la Juventus ieri ha riposato, i giocatori si rivedranno oggi alla Continassa, a due giorni dalla trasferta di Bologna di lunedì alle 21,45 che diventa un esame ben più impegnativo di quello ipotizzato qualche settimana fa. I bianconeri devono difendere il punto di vantaggio sulla Lazio e dimostrare di potere risolvere i limiti mostrati nella finale di Coppa Italia. Mancano gol ai bianconeri: in campionato finora 50, contro i 60 della Lazio e i 70 dell'Atalanta, un dato che rivela la poca lucidità negli ultimi metri, come aveva spesso evidenziato Sarri prima della lunga sosta forzata.
Non ci sarà quasi sicuramente ancora Gonzalo Higuain, e questo è un problema per il tecnico, che quasi sicuramente cambierà rispetto al tridente con Douglas Costa e Dybala al fianco di CR7, tornando forse al trequartista. Mancheranno di sicuro Khedira - per lui si profila un lungo stop per la lesione tendinea subita - e Alex Sandro, indisponibile per una ventina di giorni. Intanto Demiral annuncia di essere vicino al ritorno in gruppo dopo il grave infortunio. Il lungo rush finale non parte con i migliori auspici, toccherà alla Juventus smentire gli scettici. Oggi la conferma di Sarri sembra improbabile, ma potrebbe anche passare da una mezza rivoluzione sul mercato.

