Sarri ora vuole concretezza: creiamo tanto, ma si segna poco

30 Ottobre 2019

TORINO. La Juventus che affronterà il Genoa cambia volto rispetto a quella fermata sul pari a Lecce. Nessuna scelta punitiva per Maurizio Sarri, vista anche la mole di occasioni da gol create con i...

TORINO. La Juventus che affronterà il Genoa cambia volto rispetto a quella fermata sul pari a Lecce. Nessuna scelta punitiva per Maurizio Sarri, vista anche la mole di occasioni da gol create con i salentini: ma tra problemi fisici e cambi necessari per far rifiatare gli stakanovisti bianconeri, il volto della Vecchia Signora subirà un restyling. «Thiago Motta in pochi giorni qualcosa ha dato alla sua squadra», il monito del tecnico bianconero, «anche se ha lavorato sulla base del predecessore che prediligeva anche lui il palleggio». Senza Pjanic, «uscito senza lesioni da Lecce ma con un affaticamento all'adduttore», e con Higuain fermato da «qualche punto di sutura oltre che un po’ scosso», Sarri proverà a risolvere uno dei pochi problemi fin qui emersi nell'inizio di stagione della Juventus, cioè la scarsa prolificità sotto porta: «Nelle ultime partite ci mettiamo in condizione di segnare, ma abbiamo una percentuale realizzativa bassa. Dobbiamo lavorare su questo, per me è una questione più che altro mentale». Recuperato Douglas Costa, inizialmente però solo in panchina «visti i 45 giorni di inattività» e forse in campo per uno spezzone, ma ancora accantonato il ritorno al tridente, nonostante l'indisponibilità di Ramsey: «Se Higuain non dovesse farcela, è difficile pensare a un 4-3-3 contro il Genoa». Probabile anche un turno di stop per Bonucci, recordman di minuti giocati in questo inizio di stagione, visto anche il derby con il Torino di sabato. Impossibile che a fermarsi siano entrambi i difensori centrali titolari: «Quando sono così spremuti hanno bisogno di riposo, ma a Bonucci e de Ligt contemporaneamente in questo momento non glielo do». In pole Rugani, che potrebbe esordire in stagione dopo una sequela di panchine, favorito dalle caratteristiche fisiche e tecniche associabili a quelle del capitano bianconero. In ogni caso per tornare alla vittoria, di fronte al proprio pubblico, servirà una prestazione di qualità per la Juventus. Le certezze per Sarri arrivano dall'attacco, con Bernardeschi confermato dopo l'errore clamoroso sotto porta a Lecce a supporto di Ronaldo e Dybala.