Sarri rilancia Ronaldo e Ramsey

26 Novembre 2019

La Juventus contro l’Atletico Madrid cerca di mettere al sicuro il primo posto nel girone

TORINO. Imbattuta, unica squadra in tutta Europa, ma criticata per una rivoluzione ancora in divenire. La Juventus difende stasera (alle ore 21, diretta tv su Sky e su Canale 5 ) il primo posto nel girone di Champions contro l'Atletico Madrid e Sarri non si cura delle critiche sulla qualità del gioco: l'estetica può aspettare quando il secondo obiettivo stagionale - dopo la qualificazione agli ottavi con due turni di anticipo - dista un solo pareggio (con meno di due gol) dall'essere incamerato.
«Prima ero un talebano perché volevo giocare sempre il mio calcio, ora non va bene perché seguo le caratteristiche dei miei giocatori. Ma leggo poco anche perché dovessi prestare attenzione a tutto quello che viene scritto, ne uscirei matto», risponde quasi sorridendo Sarri, arrivato a Torino con l'etichetta dell'integralista ma calatosi con intelligenza nella parte del gestore, necessario per valorizzare e non stravolgere le caratteristiche dei bianconeri. «Chiaro che anche io vorrei vedere la squadra più continua in certi atteggiamenti, ma bisogna tenere conto delle caratteristiche dei giocatori. Per ora ci siamo espressi a sprazzi, miglioreremo, abbiamo margini di crescita che colmeremo tra alti e bassi».
I risultati fino ad adesso gli danno ragione, anche se l'imperativo alla vigilia della sfida con l'Atletico Madrid è non adagiarsi su una qualificazione già conquistata: «Il primo posto è fondamentale, se pensiamo che siamo già qualificati siamo morti perché se fai la partita cercando di non prenderle rischi tantissimo. Dobbiamo giocare senza tanti calcoli, l'Atletico sta cambiando, palleggia di più e ha qualità tecniche superiori».
Con Alex Sandro e Rabiot indisponibili salvo miracoli dell'ultima ora, e con de Ligt e Bernardeschi doloranti ma presenti stringendo i denti, Sarri recupera anche Cristiano Ronaldo, con cui ha parlato a lungo prima dell'inizio dell'allenamento di rifinitura. Stasera il portoghese dovrebbe essere titolare nell'attacco bianconero, il clima tra i due, a differenza delle voci che arrivano dalla Spagna, è ottimo, assicura Sarri: «Il rapporto con Cristiano è buono, se si arrabbia per un cambio è positivo, vuol dire che ha forti motivazioni. Fa parte del carattere dei giocatori».
Ronaldo e Higuain in avanti, Ramsey favorito per il ruolo di trequartista, viste le condizioni precarie di Bernardeschi, Dybala in panchina nonostante l'ottimo momento di forma. La Juventus di oggi non è ancora pronta a supportare tutti e tre i big in campo contemporaneamente: «Difficile da attuare per le loro caratteristiche: Gonzalo è un attaccante puro, Cristiano è il centravanti più forte del mondo, ma parte da sinistra e Dybala non è un trequartista ma un attaccante. In certe situazioni siamo disposti a tutto, e si può tentare, ma sono situazioni contingenti». Lo stesso Higuain, al pari di Dybala, è consapevole che restando alla Juventus ha accettato di essere parte di una staffetta: «É normale quando ci sono grandi giocatori, si deve accettare e ogni opportunità deve essere sfruttata al massimo», conferma il Pipita. «Sono felice non solo per la scelta di rimanere ma anche per come mi hanno trattato i compagni e la società quando sono arrivato. La stagione è lunga, devo ancora dimostrare tanto».
Angelo Caradonna