Sartiano sbatte la porta: «Troppi insulti, vado via»

Il dg del Chieti si dimette: «Qui è difficile fare calcio, tante bugie dette su di me». E poi attacca Fall
CHIETI. «Me ne vado. Darò le mie dimissioni irrevocabili per la gioia di tutti i tifosi teatini. Accetto le critiche, ma non le offese e gli sputi. Non merito questo». Demetrio Sartiano lascia il Chieti. Il dg neroverde, dopo mesi di contestazioni, ufficializza la sua decisione in una conferenza stampa che si trasforma anche in un confronto pubblico con alcuni tifosi presenti allo stadio Angelini. Uno sfogo di un’ora dove Sartiano elenca i limiti della città (mancanza di campi e pochi aiuti economici), ammette gli errori commessi e le difficoltà nel portare avanti la stagione («è vero, siamo in ritardo nel pagamento delle mensilità ai giocatori») e non risparmia bordate all’ex allenatore Chianese e all’attaccante Fall. In mezzo a tante considerazioni e polemiche, la notizia è che Sartiano non ricoprirà più ruoli nel Chieti. Andrà via il 30 giugno, quando scadrà il suo contratto, «ma spero di chiudere questo capitolo ancora prima», dice l’ormai ex dg neroverde che sul futuro degli altri collaboratori, Gaetano Alessandria in primis, non si sbilancia: «Cosa faranno gli altri non lo so». Quel che è certo è che Sartiano è ai saluti. «Sono molto amareggiato. Prima di essere un dirigente, sono un papà e un nonno. Sono stato massacrato. Il problema di questa città è che non si accetta chi viene da fuori. Qui manca unità di intenti. C’è chi mi attacca per interessi personali. Ho fatto tanti errori sul piano tecnico, ma non ditemi che sono un delinquente e che prendo soldi dai giocatori. Così come è ora di finirla con la storia che io sono il vero presidente del Chieti. Il proprietario è Ettore Serra, io sono solo un dipendente che in due anni ha cercato di costruire qualcosa partendo da zero. Qui mancavano anche i palloni».
Sull’annata fallimentare, Sartiano fa mea culpa: «Su alcuni giocatori ho sbagliato valutazione anche dal punto di vista umano. Ardemagni è una scelta che rifarei perché è un professionista. Ho sbagliato a prendere Fall: è un narcisista, uno che non ha rispettato le regole», l’attacco al bomber neroverde che replica sui social definendo il dg un “dittatore”. Sartiano è un fiume in piena. «Come si fa a dire che abbiamo speso più di un milione? Abbiamo avuto il 15° budget del girone. Non tutti gli sponsor hanno onorato gli impegni. A gennaio volevo rinforzare la squadra, ma abbiamo dovuto togliere risorse al mercato per fare i conti con spese extra. Senza campi è difficile fare calcio. Ho sbagliato perché a gennaio dovevo essere sincero e dire che il Chieti era una Ferrari senza gomme». L’ultima bordata è per l’ex tecnico Chianese, esonerato a dicembre con la squadra a -4 dalla vetta. «L’avrei mandato a casa dopo le prime tre partite. Volevo portare Pergolizzi«, che poi ha centrato la C con il Campobasso. Il Chieti, invece, ha chiuso fuori dai play off. Ora si volta pagina.
Giammarco Giardini

