Sassarini al bivio: «Vorrei restare qui»
Il mediano dell’Avezzano pensa al futuro dopo un torneo agrodolce
AVEZZANO . Ad Avezzano lo portò l’ex ds biancoverde Stefano De Angelis. Era il 2015 e dal capoluogo della Marsica Umberto Sassarini non è andato più via. Qui ha trovato la compagna della sua vita (Jessica), che gli ha regalato un bimbo bellissimo, che si chiama Lorenzo, e in città ha aperto un negozio di abbigliamento che sa tanto di futuro. Un futuro che a 35 anni sembra arrivato a un bivio: giocare ancora o dedicarsi ad altro? Il centrocampista genovese deciderà a breve: «Fisicamente sono integro, per cui ritengo di poter offrire ancora un valido contributo». Ma nel campionato appena concluso, sperava di essere impiegato con maggiore frequenza: «A livello personale è stato un anno difficile perché le scelte tecniche del mister non mi hanno lasciato molto spazio, per cui non ho giocato con quella regolarità alla quale ogni calciatore aspira». Annata contraddittoria per tutta la squadra: «Proprio così», conferma Sassarini «perché abbiamo fatto un ottimo girone di andata, mentre il ritorno è stato un mezzo disastro, dovuto a tanti fattori che non sta a me valutare, al punto che alla fine abbiamo rischiato addirittura di entrare nel gruppo delle pericolanti». Il suo rapporto con Scorsini? «Se ho giocato poco, non è dipeso da me, ma dalle sue scelte, però quello che non ho mai capito è perché dover restare fuori quando nella partita precedente ero stato magari tra i migliori in campo, però il tecnico era lui e quindi dovevo rispettare le scelte». E col presidente Paris? «Sono passati otto anni dal mio arrivo e col presidente c’è stato sempre un rapporto improntato alla chiarezza, e quindi non ci sono mai stati screzi particolari». (p.oli)

