Savini attacca la giustizia sportiva

24 Dicembre 2016

Eccellenza, il tecnico del Penne furibondo dopo la penalizzazione per illecito

Giochi riaperti in vetta all'Eccellenza, dopo il colpaccio ottenuto dal Capistrello sul campo del Francavilla.

Sempre solo in vetta, ma seguito a ruota dal Martinsicuro. A sua volta incapace di approfittare appieno di questo ko, visto che un eventuale successo sul Paterno avrebbe consentito ai ragazzi di Guido Di Fabio di agganciare la capolista.

Ora il campionato si ferma per la tradizionale sosta natalizia. Riprenderà l'8 gennaio, col gustoso anticipo di mercoledì 4, rappresentato dalle semifinali di andata (Cupello-Martinsicuro e Paterno-Alba Adriatica) della Coppa Italia di Eccellenza.

Tornando al turno scorso, attraversa un momento delicatissimo il fanalino di coda Penne.

Sprofondato in classifica dopo il ko di Alba Adriatica ed i due punti di penalizzazione inflittigli, giovedì, dalla Corte d'Appello federale. Provvedimento, questo, che ha scatenato la dura reazione del tecnico vestino Paolo Savini.

«Una cosa inaudita», tuona l'allenatore pescarese, «e fuori da ogni logica. Ad Alba siamo stati costretti a schierare quasi una under, mandando in campo due '98, due '99 e persino due 2000, rinunciando in extremis a Di Simone (uno dei due atleti vestini squalificati, ndc) e dopo aver concesso all'argentino Val di poter tornare in Patria con qualche giorno di anticipo, non prevedendo che la sentenza sarebbe arrivata a ridosso delle feste. Senza contare», prosegue, «che con simili provvedimenti si va a punire una dirigenza che all'epoca dei fatti contestati non guidava questa società, ma trovo scandaloso che si arrivi a sentenza a distanza di quasi otto mesi dall'evento. Al termine cioè di un intero girone di andata e, cosa ancor più grave, a pochissimi giorni dalla chiusura del mercato invernale, la qual cosa penalizza quindi due volte il Penne. Se è vero infatti che la società è pronta a fare un ulteriore sacrificio, pur di salvaguardare la categoria, è altrettanto innegabile che potendo scegliere solo tra gli svincolati, il margine di manovra si restringe notevolmente. Quanto poi ai ragazzi squalificati», prosegue nella sua arringa mister Savini, «pur non volendo entrare nel merito della questione, mi limito ad osservare come tre anni di stop siano un'enormità per loro. Soprattutto alla luce dei provvedimenti adottati sinora in serie A, per questione di gran lunga più gravi. Insomma, la solita storia: due pesi e due misure da parte di una giustizia sportiva forte coi deboli e debole coi forti».

Una situazione critica, quella della squadra vestina, ma non definitiva. «Sicuramente», avverte il tecnico del Penne, «non ci arrenderemo, andando avanti per la nostra strada. Abbiamo quasi un intero girone di ritorno da disputare, nel quale ci servono almeno 23-24 punti. Così da arrivare oltre la quota necessaria ad evitare l'ultima piazza e, con essa, lo spauracchio della retrocessione diretta».

Chi invece passerà un Natale col sorriso è l'Amiternina, rinfrancata dal colpaccio di Cupello, che le ha permessa di scavalcare, in un colpo solo, ben tre dirette concorrenti alla salvezza.

Motivo per il quale la società aquilana ha ufficialmente deciso di confermare, in panchina, l'ex bandiera giallorossa Antonello Del Coco, che in settimana aveva sostituito il dimissionario tecnico Aldo Di Corcia.

Stefano De Cristofaro

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