Scatta la contestazione Sebastiani nel mirino

Il club Rangers contro il presidente: «Due anni di false promesse»
PESCARA. Una gara da dentro o fuori. Domani sera c’è Pescara-Livorno, partita fondamentale per la stagione dei biancazzurri. Il Delfino deve vincere per entrare nei play off. Obiettivo minimo calcolando la caratura della squadra e il campionato disputato finora. All’Adriatico sono attesi 9mila spettatori, ma il clima si preannuncia incandescente.
Il motivo? La dura presa di posizione dei tifosi organizzati del club Rangers, che hanno diramato un comunicato durissimo nei confronti del presidente Sebastiani. «A questo punto pensavamo proprio di non arrivarci, dopo due anni di false promesse, di finti programmi diciamo che ci siamo davvero rotti...», attaccano gli ultrà biancazzurri. «Caro Sebastiani, come sei stato coraggioso ad iniziare il nuovo progetto con Baroni sei stato tanto stupido nel cacciarlo l'ultima giornata dopo averlo difeso in tutto per un anno intero», si legge nel comunicato.
«Sia ben chiaro che non ci interessa il nome di chi ci si trovi (Baroni, Oddo o qualsiasi altro) ma ci interessa il come si fanno le cose e il rispetto verso la gente». E poi il passaggio sui rumors di mercato che danno per imminente il ritorno di Zdenek Zeman in panchina, etichettato come traditore da parte degli ultrà biancazzurri «Siamo di nuovo punto e a capo, nella confusione generale sul futuro e sul presente, con una squadra, forse anche forte per la categoria ma senza capo ne coda. Dobbiamo subire di nuovo la “cavolata” (nella nota viene usato un termine più colorito) mediatica e non solo di Zeman», e ancora: «biglietti a due soldi a far finta che sia una finale quando quest'anno ne abbiamo perse già molte con la ciliegina dell'umiliazione di Varese. Ma il progetto e soprattutto la progettazione promesse nelle stanze dei bottoni che fine hanno fatto?», si chiedono i Rangers. «Non avremo mai pensato fossi una persona del genere, gli errori li commettiamo tutti, ne paghiamo le conseguenze ma soprattutto li ammettiamo anche, un bagno di umiltà certe volte farebbe bene, basta con questa arroganza, basta con queste bugie altrimenti riprenditi tutto e torna nell'anonimato da dove sei venuto insieme ai tuoi soci». E domani sera è prevista una dura contestazione nei confronti del presidente. «Ora basta ci siamo rotti e venerdì te lo urleremo tutti insieme senza far mancare mai il nostro apporto alla squadra e ai nostri colori!»
Zeman. Il presidente Sebastiani ieri era a Milano per l’assemblea di Lega e in serata ha seguito la finale di coppa Italia, all’Olimpico di Roma. Prima di lasciare la sede della Lega di B, il presidente dei biancazzurri ha parlato del possibile ritorno di Zeman sulla panchina del Pescara. «Tra la settimana scorsa e questa sono stato avvistato a Roma in casa di Zeman tantissime volte, in realtà non ci sono mai andato. Al momento non c’è nulla, finiamo bene la stagione e poi vedremo il da farsi».
Ovviamente le dichiarazioni di facciata fanno parte del gioco, ma Sebastiani e il Pescara hanno già bloccato il boemo grazie all’intervento del ds Peppino Pavone.
«Ho appreso dalla stampa questa notizia, ma vi dico che non c’è nulla con il boemo. Nessuna trattativa. Secondo me si sta correndo un po’ troppo. Il Pescara ha già un tecnico». Ha detto ieri Pavone, prima dell’allenamento della squadra.
Verso la sfida con il Livorno.Il ds ha parlato anche della partita delicatac contro il Livorno e del nuovo allenatore Massimo Oddo. «È un tecnico giovane, emergente e ha riportato entusiasmo. Credo che la cosa sia abbastanza evidente. Lo vedo molto carico, non solo a parole, anche sul campo sta trasmettendo alla squadra tutta la sua carica e la voglia di fare bene. Quella con il Livorno non è una partita come le altre , ma “la partita” e la squadra ha i mezzi per fare una grande prestazione». Oddo dovrebbe schierare il suo nuovo Pescara con il 4-2-3-1. Sansovini, Selasi e Zampano sono recuperati ma partiranno dalla panchina. L’unico dubbio riguarda la mediana con Memushaj, Torreira e Brugman. I primi due al momento sembrano che abbiano qualche chance in più rispetto a Brugman. I tre dietro l’unica punta Melchiorri saranno Politano, Bjarnason e Pasquato.
Biglietti. Fino a ieri sera erano 3mila i biglietti staccati in prevendita. All’Adriatico attesi 9mila spettatori.
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