Schiaffi agli arbitri e risse in campo Ancora maxi squalifiche e multe

22 Aprile 2016

Massaggiatore appiedato per due anni, un giocatore per sette giornate e altri quattro per 4 turni Botte anche tra gli Allievi: dirigente, allenatore e accompagnatore fermati per un anno e mezzo

LANCIANO. Storie di ordinaria follia. Sono quelle che, purtroppo, stanno caratterizzando, un po’ a tutti i livelli, il calcio dilettantistico abruzzese. Soprattutto nelle serie minori, come nel caso del match di Seconda categoria Sporting Vasto-Sporting Altino, nel corso del quale, per aver colpito il direttore di gara con uno schiaffo, causandogli dolore e stordimento tali da indurlo a sospendere l’incontro per circa 10’, il massaggiatore locale Domenico Esposito è stato squalificato fino al 30 aprile 2018. Tifosi protagonisti, in negativo, anche a Forconia e Scoppito: le loro intemperanze sono infatti costate, rispettivamente, 400 e 200 euro ai due club. Sempre in Seconda, da segnalare poi la sconfitta per 0-3 a tavolino comminata ai danni della Virtus Rocca San Giovanni, e quindi in favore dell'Odorisiana, multata anche di 500 euro per il comportamento dei propri tesserati. Che accerchiando l’arbitro - spintonato violentemente, ma senza conseguenze, dal calciatore locale Lorenzo Pinotti, per questo squalificato per 7 turni - con atteggiamento intimidatorio, lo costringevano a sospendere anzitempo la partita.

Botte da orbi pure in Terza categoria e su due campi. La sfida del girone pescarese Sporting Castrum-Atletico Marconi, è stata chiusa anticipatamente dall’arbitro a seguito di una rissa scatenata dai giocatori ospiti, la cui condotta è costata lo 0-3 a tavolino agli ospiti. Stesso discorso nel girone A aquilano, ovvero in Castronovo-Pacentro, portata regolarmente a termine dall’arbitro, ma comunque caratterizzata da scambi proibiti tra i giocatori delle due squadre, quattro dei quali - due per parte - sono stati squalificati per 4 giornate dal Giudice.

Sempre in tema di gare decise a tavolino, anche la Prima categoria ha fatto parlare di sè in Tollese-Pianella 2012 assegnato alla squadra di casa perché gli ospiti avrebbero utilizzato nel corso dello stesso un atleta, tale Luca Ferrone, non abilitato a parteciparvi, in quanto non tesserato come calciatore per il club in questione. Nulla in confronto a quanto accaduto, in ambito giovanile (Allievi regionali), durante e dopo la sfida Manoppello Arabona-Giovanile Chieti. Stando infatti al referto arbitrale, dopo uno scambio di colpi proibiti - pugni al volto - tra i calciatori entrambi minorenni ed entrambi squalificati fino al 30 settembre prossimo, S.C. dell’Arabona, e M.F della Giovanile Chieti, lo stesso direttore di gara, mentre si allontanava dal campo su un’auto guidata da suo padre, veniva inseguito da altre tre autovetture, che con una manovra pericolosa lo costringevano a fermarsi lungo il tragitto per poi accerchiarlo (in una quindicina) e insultarlo ripetutamente. Nell’occasione, il direttore di gara riusciva ad identificare il dirigente Moreno Picciani, l’allenatore Biagio Lombardi ed il massaggiatore Sergio Petrini, tutti della Giovanile Chieti e tutti inibiti sino al 30 ottobre 2017, mentre per la gravità dei comportamenti, la stessa società chietina è stata punita con una multa di 1.000 euro e 3 punti di penalizzazione in classifica. Dulcis in fundo, i 5 anni di inibizione con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc, inflitti dal Tribunale federale territoriale all’ex dirigente del Castelnuovo Vomano Franco Di Sante. Reo di aver, per sua stessa ammissione, inviato a più riprese ad una calciatrice minorenne e a sua madre, numerosi messaggi ricattatori, volgari e scurrili, con pressanti ed esplicite richieste di rapporti sessuali. Rincrescimento da parte del presidente della Figc Abruzzo, Daniele Ortolano. Che, per ora, ha deciso di non adottare alcuna iniziativa (simbolica) di protesta.

Stefano De Cristofaro

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