Schiaffo all’arbitro, squalificato per cinque anni

4 Maggio 2018

Cinque anni di squalifica. Questa la punizione decisa dal giudice sportivo per Marvis Osazuwa, il calciatore numero 10 della Asd Torre Calcio che lunedì scorso, in occasione della partita Manoppello...

Cinque anni di squalifica. Questa la punizione decisa dal giudice sportivo per Marvis Osazuwa, il calciatore numero 10 della Asd Torre Calcio che lunedì scorso, in occasione della partita Manoppello Arabona - Torre Calcio, valevole per il campionato Juniores, ha tirato uno schiaffo all’arbitro che lo ha espulso, Luca Laudadio, 18 anni di Francavilla. È stata anche deliberata una ammenda di 350 euro alla società per «responsabilità oggettiva per la condotta violenta tenuta dal tesserato nei confronti dell'ufficiale di gara». E poi c’è la punizione della perdita della gara con risultato di 3-0 a favore del Manoppello. Nel provvedimento il giudice sportivo ricostruisce i fatti, che si sono susseguiti dal 22’ st quando il calciatore con la maglia numero 10 della Torre calcio ha «colpito con una testata» un avversario ed è stato espulso dall’arbitro. Ha reagito malissimo, tirando un «violento schiaffo al volto all'ufficiale di gara, facendolo vacillare e poi cadere a terra privo di sensi». L’arbitro si è ripreso dopo aver ricevuto i primi soccorsi e non ha potuto fare altro che sospendere definitivamente l’incontro, «non sentendosi più nelle condizioni fisiche e morali per proseguire». Era il 24esimo minuto. Poi, avvertendo «dolore e sensazione di stordimento anche a distanza di ore dall'accaduto», l'ufficiale di gara ha raggiunto l'ospedale di Pescara, dove è stato giudicato guaribile in 7 giorni. Dopo aver saputo la decisione del giudice sportivo, il presidente della Torre Calcio, Marino Di Domenico, ha ribadito la sua «amarezza totale» anche se immaginava l’epilogo dell’episodio che lo ha già portato ad allontanare dalla squadra Osazuwa. Ora teme di dover fronteggiare anche l’eventuale richiesta di risarcimento dell’arbitro. «Ribadiamo le nostre scuse, un gesto del genere non va mai compiuto. Spero che questa esperienza negativa sia di lezione per il futuro dei nostri ragazzi». Le altre. In Seconda categoria B, complice la quarta rinuncia, l'Asd Capestrano è stata penalizzata di un punto in classifica ed esclusa dal campionato. Palombaro-Sulmona (Promozione) e S. Benedetto Venere-Vallelonga (Prima), sospesi entrambi anzitempo perchè le formazioni del Palombaro e del Vallelonga rimanevano in campo con un numero di giocatori inferiore al minimo (7) previsto, queste ultime sono state punite con la sconfitta a tavolino.
La finale della coppa Mancini tra la V. Teramo e la F. Porto (neopromosse in Eccellenza), è in programma domenica all Acquaviva di Teramo. (f.b. - s.d.c.)