Schirone, il gol sa di rivincita

Il centrocampista del Pineto un anno fa operato in ospedale
PINETO. Il Pineto centra la prima vittoria esterna della stagione, la seconda consecutiva dopo quella ottenuta con l'Ascoli. Gli ultimi tre punti in trasferta risalgono all'aprile scorso, quando si imposero per 2-0 a Vercelli, nella trasferta contro il Sestri Levante. La vittoria con il Milan Futuro di mercoledì giunge in un momento cruciale che potrebbero dare la svolta al campionato segnando un cambio di passo. Era importante dare continuità ai tre punti conquistati contro l'Ascoli: con i 6 sui 9 totali a disposizione in questi otto giorni, il Pineto è passato dal penultimo posto ad un passo dai play off. L'impronta che Tisci sta dando alla squadra sembra essere quella giusta: il tecnico ha ridato fiducia all'ambiente lavorando sulla testa dei giocatori. Ha ritrovato l'esperienza di Ingrosso in difesa e dato velocità alla manovra, schierando un centrocampo più dinamico. Le scelte hanno pagato e adesso, alle porte, c'è lo scontro diretto contro il Carpi, che ha 14 punti in classifica, come il Pineto. Si torna a giocare al Mariani-Pavone, domenica sera, alle 19,45. Per un calciatore su tutti, l'ultima gara con il Milan U23 ha avuto un sapore particolare. E non solo perché ha segnato il primo gol in C, ma soprattutto perché lo scorso anno, di questi tempi, aveva appena subito un intervento al crociato. Si tratta di Luca Schirone: tra i protagonisti nella notte di Varese, il centrocampista si è prima procurato il rigore con cui Bruzzaniti ha sbloccato la contesa, per poi trovare il primo gol stagionale. «La partita è stata difficile, ma ne eravamo consapevoli», ha dichiarato Schirone. «Abbiamo seguito le indicazioni date da mister e staff nei pochi giorni avuti per prepararla. Abbiamo sofferto insieme, compatti, per poi ripartire e fare male. Sono contento», ha continuato la mezzala, «di aver procurato il rigore e per il sesto gol di Bruzzaniti. Poi, in un modo un po' fortunoso, ho trovato anche il mio primo gol tra i professionisti. E, a dire la verità, mi sono emozionato al pensiero che un anno fa ero sul letto ad affrontare il post-intervento. Voglio dedicare questo gol alla mia mamma per il suo compleanno e a mio padre, che mi ha sempre seguito da quando ero bimbo, alla mia fidanzata e agli amici e parenti che sono venuti a vederci. Sono contentissimo della vittoria, perché la squadra se lo merita, ogni giorno», conclude Schirone, «ci alleniamo e lottiamo tutti insieme».
Roberta Di Sante
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