Sci, campestre e ginnastica: ecco il 2020 del Csi

Il presidente De Marcellis: «Ma le ostilità a livello locale non aiutano l’organizzazione degli eventi»
TERAMO. Il primo appuntamento del 2020 per il Csi abruzzese sarà il campionato regionale di sci alpino a Ovindoli. Poi, ci saranno gli assoluti di campestre a Giulianova, a febbraio; a marzo partirà il calendario del ciclismo; ad aprile i campionati abruzzesi di ritmica e artistica. L’unico appuntamento nazionale in agenda è quello del week end del 15 e 16 febbraio a Roccaraso con una manifestazione di snow volley.
Insomma, il Csi si sta rimettendo in moto dopo un anno, il 2019, impegnativo. L’ente di promozione sportiva ha organizzato a Pineto e Pescara, per la prima volta, due appuntamenti di carattere nazionale. Le iniziative arancio-blu sono state talmente apprezzate che il presidente regionale Angelo De Marcellis, a dicembre, ha ritirato i riconoscimenti del Coni per la rilevanza turistico-sportiva degli eventi. Nel mese di giugno Pineto ha ospitato le finali dei campionati nazionali Sport&GO! riservati agli under 10 e under 12. In quell’occasione sono stati assegnati gli scudetti di categorie con oltre 2.000 arrivi e 6.500 presenze totali con 40 strutture ricettive interessate.
A settembre, invece, a Pescara si sono svolti i campionati nazionali di atletica. Sul tartan azzurro dello stadio Adriatico-Cornacchia si sono sfidati circa 1.300 atleti, tra cui molti giovanissimi (oltre il 40% era al di sotto dei 14 anni). «Per questo evento, che il prossimo anno si svolgerà in Toscana», ha commentato il presidente del Csi Abruzzo Angelo De Marcellis, «si sono registrate 4.700 presenze turistiche certificate dal consorzio albergatori. E’ giusto precisare, visto che scenari difformi sono stati evidenziati dal livello regionale della federazione, che la manifestazione ha avuto un’ottima qualità organizzativa, esaltata anche dalla presenza di uno staff composto da oltre 50 giudici e altrettanti operatori tra i quali quelli di Fidal Servizi. Oltre al contesto entusiasmante per i partecipanti vi sono stati risultati di rilievo con alcuni primati personali, tale circostanza ha indotto la presidenza nazionale ha richiedere l’omologazione alla Fidal che ha inteso accordarla, attraverso il suo presidente Alfio Giomi. Purtroppo, le ostilità generate a livello locale non facilitano l’ospitalità di eventi nazionali in Abruzzo in quanto le grandi organizzazioni preferiscono, come ovvio, cimentarsi in queste complesse attività su territori che mostrano maggiore collaborazione. E’ preciso intento del Csi attivare sinergie positive con le federazioni e le società sportive per rendere un servizio migliore al territorio. Le polemiche non sono di aiuto al movimento sportivo e agli atleti che cercano serenità per potersi allenare e gareggiare. Su questo particolare evento», conclude De Marcellis, «mi preme ringraziare soprattutto il presidente del Coni Abruzzo Enzo Imbastaro che si è speso in prima persona nelle fasi di candidatura e non ci ha fatto mancare la sua vicinanza».
Nel 2019 il Csi si è distinto anche sul territorio aquilano. A dicembre si è svolto il progetto React10n AQ, studiato per far conoscere e valorizzare - anche attraverso lo sport - le bellezze del capoluogo. Nel decennale del terremoto del 2009, all’Aquila si sono tenuti sette appuntamenti diversi.
Per quanto riguarda i numeri, nel territorio regionale, attraverso i comitati di Teramo, Chieti, Lanciano-Ortona, L’Aquila e Pescara, si contano 17.600 tesserati e 267 associazioni attive: questi dati esprimono la qualità dell’ente che è un punto di riferimento in Abruzzo. La top ten delle discipline Csi vede al primo posto quelle calcistiche (calcio a 7, a 11 e a 5), seguite da pallavolo, pallacanestro, nuoto, ginnastiche ritmica ed artistica, atletica, sci, ciclismo ed escursionismo (seguito a ruota dal Nordic Walking).
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