Sci, trionfo Goggia: «Una liberazione»

Successo numero 24 in Coppa del Mondo (come Brignone). Terza Delago
ALTENMARKT (AUSTRIA). Ancora una grande giornata per lo sci azzurro con la vittoria - la n. 24, come quelle di Federica Brignone - di Sofia Goggia (nella foto) e il terzo posto di Nicol Delago nella discesa sulle nevi austriache di Altenmarkt-Zauchensee. Non bastasse è arrivato sui 4270 metri della massacrante e lunghissima Lauberhorn di Wengen pure il terzo posto di Dominik Paris, il suo 45° podio. Ma, ovviamente il risultato più esaltante è l'ennesimo successo di Sofia che per lei ha avuto un significato tutto speciale, tanto da spingerla a lacrime di commozione. «Sì, per me è stata una vittoria liberatoria», ha spiegato, «perché tecnicamente la mia non è stata comunque una gara perfetta. Ma soprattutto perché su questa pista ho delle statistiche non da podio, con molte cadute compresa quella di venerdì quando quasi mi sentivo incapace di sciare come so. Così la notte è stata difficile perché la caduta nel superG di venerdì non è stata un granché ma mi ha segnato molto. E poi proprio dopo una caduta qui era partito il mio percorso che mi portò all'oro olimpico». «Insomma, con questa pista avevo un conto aperto e sono riuscita a fare la mia parte senza neppure utilizzare tutti i miei cavalli», ha concluso Goggia che ha dedicato la vittoria ai 250 anni della Guardia di Finanza, il suo corpo militare. Sofia ha ottenuto in 1’46”47 il suo successo n.24 in tornando così ad affiancarsi a Brignone come azzurre più vincenti della storia. Ma poi per l'Italia c'è stato anche il terzo posto della felicissima gardenese Nicol Delago, al quarto podio in carriera e che ad Altenmarkt fu seconda due anni fa. Per lei un podio ex aequo con l'austriaca Mirjam Puechner. Delusa ed arrabbiata con se stessa Federica Brignone. Oggi a Wengen con lo slalom speciale maschile, mentre in Austria per le ragazze jet c'è un superG con Brignone a caccia del riscatto.

