Scognamiglio: «L’Aquila, serie D a tutti i costi»

Eccellenza, il capitano: «Domenica contro il Taloro dobbiamo ripetere la grande prova dell’andata»
L’AQUILA. Il successo per 3-1 di Gavoi avvicina L’Aquila alla finale dei play off nazionali. Domenica 5 giugno la formazione rossoblù è chiamata a chiudere definitivamente i giochi contro la compagine sarda allenata da Mario Fadda. Ai nuoresi serve l’impresa di vincere al Gran-Sasso Acconcia con tre gol di scarto senza subirne per ottenere il passaggio del turno. Uno scenario di difficile realizzazione, ma gli aquilani non possono permettersi di sottovalutare l’incontro se vogliono proseguire nella competizione e tenere aperta la possibilità di giocare in serie D la prossima stagione. «Giocheremo il ritorno con lo stesso atteggiamento ammirato nella gara di andata» garantisce il capitano dell’Aquila Vincenzo Scognamiglio.«Il Taloro verrà qui agguerrito perché ha un solo risultato: vincere. Noi se vogliamo giocarci la finale dobbiamo restare concentrati evitando qualsiasi distrazione». Tra l’altro, il difensore partenopeo al Maristiai di Gavoi è stato protagonista di un bel gesto di fair play. Nelle fasi conclusive dell’incontro infatti il collega del Taloro Alessandro Pusceddu si era accasciato a terra facendo segno di non poter proseguire. In suo soccorso lo stesso Scognamiglio ha trasportato in braccio il suo avversario al di fuori del rettangolo di gioco. Per il centrale ex Recanatese infatti «ci deve essere sempre correttezza tra gli avversari. Conoscevo Pusceddu perché abbiamo giocato assieme con la Nuorese, anche se mi sarei comportato in questo modo con chiunque. Quando l’ho visto cadere giù non ci ho pensato due volte». La prestazione di domenica scorsa è l’ennesima dimostrazione che L’Aquila è ormai sulla diretta via. Per Scognamiglio «il gruppo c’è sempre stato, purtroppo i momenti difficili all’interno della stagione possono capitare. Ma se non ci fosse stato un gruppo difficilmente arrivavamo alla fasi nazionali. Certo, nel girone d’andata le cose non sono andate per il verso giusto, ma la colpa non è di nessuno: il calcio è fatto di queste cose. Adesso pensiamo volta per volta. Quando sono sceso in Eccellenza mi ero posto l’obiettivo di riportare questo club a disputare la serie D. Voglio farlo a tutti i costi, la piazza se lo merita. Capitano dell’Aquila in D? Nella vita mai dire mai, qui mi trovo molto bene. Pensiamo prima ad arrivarci nel quarto campionato nazionale, poi si vedrà».
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