Scoppia la rissa, Pescara lascia la vasca

Pallanuoto U 20, biancazzurri ko a tavolino per aver abbandonato la piscina
PESCARA. Terzo posto per il Pescara Pallanuoto nel girone 4 dei quarti di finale under 20 a Santa Maria Capua Vetere. I baby di Francesco Mammarella hanno vinto 12-7 con il Modena, 11-8 con la Rari Nantes Auditore e 13-8 con la Vis Nova Roma mentre sono usciti sconfitti 13-6 con la Canottieri Napoli e 5-0 a tavolino contro la Telimar Palermo nella gara decisiva per la qualificazione al turno successivo. Secondo i fatti ricostruiti, verso la fine del terzo tempo, sul punteggio di 9-5 per i siciliani, alcuni colpi proibiti in vasca tra i giocatori hanno innescato una vera e propria rissa. Da qui la decisione arbitrale di infliggere tre brutalità a ciascuna formazione. I biancazzurri, però, hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni per riprendere il match e sono usciti dalla vasca. La società sta anche valutando l'ipotesi di un ricorso alla procura federale. «È stata una bellissima esperienza», commenta il tecnico Mammarella. «Questo terzo posto è un grande risultato considerando i margini di miglioramento. Ce la siamo giocata con tutti, anche contro una big come la Canottieri. Peccato per gli episodi di violenza subiti contro il Palermo: non è questa la pallanuoto che Pescara vuole giocare, per questo ho deciso di ritirare la squadra. Non voglio enfatizzare troppo l'accaduto ma valuteremo il da farsi». «Ho ricevuto personalmente le scuse dei dirigenti siciliani», aggiunge il presidente Cristiana Marinelli. «A mente fredda decideremo come procedere ma è chiaro che il Pescara non vuole una pallanuoto basata sulla violenza, preferiamo piuttosto non vincere pur di restare in ambito sportivo». (m.r.)
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