Scotti decisivo: all’Aquila per vincere la scommessa
Il portiere arrivato a gennaio protagonista del colpo di Savona con tante parate «Voglio dimostrare di essere ancora utile in Lega Pro». E sabato c’è il Tuttocuoio
L’AQUILA. A volte, il calcio ricorda il celebre cartone animato degli anni Ottanta, Holly e Benji. L’attaccante segna, il portiere para e la partita si vince. E’ successo più o meno così sabato a Savona dove L’Aquila ha centrato la seconda vittoria esterna consecutiva, conquistando tre punti d’oro in una sorta di spareggio salvezza. Protagonisti assoluti l’attaccante Salvatore Sandomenico, autore di un gol (il decimo in stagione) e dell’azione per il 2-1 di De Sousa e, soprattutto, il portiere Francesco Scotti, eroe di giornata con una decina di parate decisive. Eh sì, perché L’Aquila oltre che dai due legni colpiti dai padroni di casa, uno per tempo, è stata salvata dalle manone del 33enne portiere romano, sempre più leader della difesa. «Sono felicissimo per la vittoria perché era obbligatorio portare a casa i tre punti e avvicinare la zona salvezza. Le mie parate? Il plauso va a tutta la squadra che si è dimostrata cinica nei momenti chiave e compatta nel soffrire durante il finale di gara».
Sulla prova super tra i pali, Scotti spiega: «Vengo da sei mesi di inattività dopo la stagione a Forlì. Sono venuto all’Aquila a gennaio per vincere la mia scommessa, rimettermi in gioco e dimostrare che posso ancora essere utile in queste categorie. La gioia più grande è sapere che le mie parate sono servite per mantenere il vantaggio sino alla fine».
Tra gli interventi più difficili, il portiere aquilano sceglie quelle del primo tempo: «Sono state le più complicate, soprattutto perché il pallone prendeva velocità a causa del forte vento. Sicuramente, però, sono state decisive anche quelle della seconda parte di gara».
Proprio nella ripresa, a seguito di un’uscita coraggiosa per contrastare l’azione aerea di Cocuzza, Scotti ha subìto un colpo alla testa. Botta che a fine gara negli spogliatoi gli ha addirittura fatto perdere i sensi per qualche minuto. «Purtroppo sono scontri di gioco che possono capitare. Lì per lì, mi sentivo solo frastornato. Poi, negli spogliatoi, sono caduto a terra senza forze. Per fortuna è stato solo un momento. Le uscite spericolate? Fanno parte del mio stile di gioco, ho l’abitudine di andare sempre incontro al pallone. D’altronde, un portiere deve sempre fare di tutto per dare sicurezza alla difesa e proteggere l’area di rigore nel miglior modo possibile…anche a costo di prendere colpi in testa».
Oltre al gol iniziale di Sandomenico, il decimo in campionato, e agli interventi miracolosi dell’ex portiere del Forlì, la rete della vittoria dell’Aquila porta però l’autografo della pantera Claudio De Sousa, tornata al gol dopo quasi tre mesi. «Sono felice per lui», sostiene il direttore sportivo rossoblù Alessandro Battisti. «Claudio meritava questa soddisfazione dopo un periodo difficile. Lo dico da tempo, sarà uno dei giocatori determinanti per questo finale di stagione. Ce lo auguriamo tutti».
Archiviata la vittoria, ora la truppa di Carlo Perrone ha già in testa il prossimo match casalingo in programma sabato al Fattori con il Tuttocuoio. Nel corso della seduta di oggi, dovrebbe aggregarsi ufficialmente al resto del gruppo il centrale difensivo Giordano Maccarrone che potrà essere un’arma in più per la difesa aquilana da qui a fine stagione. Con il rientro del difensore siciliano, Piva potrebbe essere spostato nel quartetto di centrocampo anche se la superlativa prova di Ligorio di sabato scorso, creerà qualche grattacapo al tecnico durante la settimana.
Giammarco Menga
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