Scudieri, il fedelissimo del Lanciano

22 Novembre 2018

Promozione, il difensore è una colonna dei rossoneri primi nel girone B

LANCIANO . Quaranta partite di campionato in campo dal primo all’ultimo minuto: Pierluigi Scudieri, difensore centrale classe 1990, è una colonna del Lanciano che da 13 mesi è ininterrottamente primo in classifica. È infatti dal 14 ottobre 2017 che la squadra di Del Grosso guarda tutti dall’alto in basso, con un ruolino di marcia che non ha subito scossoni con il passaggio dalla Prima categoria alla Promozione. Addirittura, rispetto alla precedente stagione, le dirette inseguitrici faticano maggiormente a tenere il passo del Lanciano: se lo aspettava Scudieri? «Vincere non è mai semplice, soprattutto salendo di categoria e incontrando giocatori più forti e squadre più preparate», spiega il difensore rossonero, «ma se sembra facile è perché siamo noi a farcelo diventare per come ci impegniamo, lavoriamo durante la settimana e andiamo in campo la domenica. Il fatto che questa squadra avesse potuto soffrire o meno il salto di categoria dipendeva solo da noi», continua Scudieri, «in questo torneo ci sono altre formazioni forti e organizzate, ma se adesso la seconda è a 6 punti è merito nostro. Sono almeno in tre o quattro alle nostre spalle a poterci dare fastidio, Bacigalupo, Casalbordino, San Salvo e Ortona», prosegue il difensore, «ma noi dobbiamo continuare su questa strada, anche perché il campionato è ancora lungo e in venti partite può succedere di tutto». Domenica il Lanciano farà visita proprio a una delle inseguitrici, il Casalbordino terzo a 9 punti dai rossoneri. Si gioca per la prima volta in questa stagione su un campo in terra, un terreno di gioco dove in Prima categoria i frentani sono stati costretti agli unici due pareggi dell’anno: «Di certo non sarà una partita facile, e noi ci stiamo allenando per affrontarla nel migliore dei modi: prima di tutto mentalmente e poi fisicamente», osserva Scudieri, «avremo di fronte una squadra che sta facendo un grosso campionato e tutto può succedere, ma comunque vada non sarà una gara decisiva». La coppia di centrali difensivi, composta da Scudieri e Alessio Natalini, non è mai stata toccata da Del Grosso, tutti e due sempre in campo dal fischio d’inizio al novantesimo: «Significa che siamo un sodalizio collaudato e che il tecnico ha fiducia in noi, ma in rosa ci sono tanti elementi validi pronti a scendere in campo», dice Scudieri, che è anche vicecapitano. Per questo, in assenza di Francesco Di Gennaro, finora ha guidato 7 volte l’ingresso in campo della squadra con la fascia al braccio: «Significa che mi sto facendo vecchio!», scherza il difensore, «ma il capitano è sempre Di Gennaro: per me comunque è un riconoscimento importante, una responsabilità in più e anche un ulteriore stimolo a dare il massimo in una piazza dove mi trovo bene e che ho scelto al di là della categoria».
Andrea Rapino
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