Scuola e sport, sabato il premio D’Aristotile

Assegnate due borse di studio ad atleti che sanno coniugare i risultati sulla neve a quelli sui banchi
"Amò la montagna, la visse con i giovani per la passione dello sci, ad essi insegnò la disciplina, scuola di sport e di vita". Così si legge in una targa di marmo situata alla base degli impianti di risalita della Majelletta e, alla presenza di Flavio Roda, presidente nazionale della Fisi, nel nome e nel ricordo di Erminio D’Aristotile, si rinnova l’appuntamento, sabato (ore 16.30) all’hotel Canadian all’Aquila, con la cerimonia di premiazione del concorso "Sport e Scuola", destinato a giovani atleti chehanno ottenuto risultati sportivi di spessore accompagnati da un buon profitto scolastico. Il premio, all’undicesima edizione, è promosso e sostenuto dalla famiglia del professor D’Aristotile, insegnante di educazione fisica ed assoluto punto di riferimento per tanti ragazzi che nel tempo si sono avvicinati alla montagna. Istituito dallo Sci Club Chieti con il patrocinio del comitato regionale della Fisi e del Panathlon Club Chieti, prevede appunto l’assegnazione di due borse di studio (categorie maschile e femminile con età dai 9 ai 16 anni) a ragazzi che hanno saputo coniugare nel miglior modo possibile le due attività a parere di una commissione costituita dal presidente dello Sci Club Chieti, Ebron D’Aristotile, dal presidente del comitato regionale Fisi Angelo Ciminelli e dal professor Antonello Passacantando, coordinatore regionale di Educazione fisica. Quest’anno il premio è stato attribuito a Giovanni Rossiello (Sci Club Sai Napoli), quinto classificato al campionato italiano Children Slalom (voto medio scolastico 7,6) e a Giada D’Antonio (Sci Club Vesuvio), prima classificata al campionato italiano Allievi di SuperG e GS (voto medio scolastico 8,78). «Alcuni degli atleti premiati nelle scorse edizioni, come Francesca Carolli di Avezzano e Goffredo Mammarella di Rocca di Cambio, sono ora nel giro delle nazionali giovanili», spiega lo stesso Ebron D’Aristotile. «E per la nostra iniziativa, che ha ormai assunto una dimensione interregionale essendo aperta a tutti i ragazzi del centro-sud, è motivo di legittimo orgoglio con l’augurio che possa essere uno stimolo per continuare con lo stesso impegno sia nell’attività agonistica, sia in quella scolastica. Un messaggio caro a mio padre e che il premio si propone di tramandare ai giovani atleti essendo l’impegno costante nello sport un’autentica palestra di vita». Una bella iniziativa, tra sport e scuola, partendo da quanto ha saputo trasmettere un allenatore che non risparmiava certo rimproveri, ma sempre con un sorriso che portava a riprovare e migliorarsi. Con la puntualità e la lealtà di un cronometro. Che non inganna e non si fa ingannare. (g.ren.)

