«Se segno al Modena mi vesto da babbo Natale»

21 Dicembre 2015

Ladapula, capocannoniere della B, sulle orme di Immobile, ma non si sbilancia: «La Juve? Mai sentita. La serie A? Piano, io comunque aspetto a fissare le nozze»

PESCARA. Il principe del gol è pronto a trasformarsi in babbo Natale.

Dieci gol, capocannoniere della B e mezza serie A pronta a fare follie per assicurarselo. «Non andare alla Juve», gli gridano un paio di tifose, «al massimo alla Roma o alla Fiorentina, ma alla Juve no». Gianluca Lapadula sbarra gli occhi: «Ma come? Pensavo che la vostra richiesta fosse: rimani a Pescara!». Lui ride e fa selfie con tutti, mentre il resto della squadra è nel negozio Paul White, nel centro di Pescara, per un evento organizzato con il club biancazzurro. Lapagol sorride, si concede a tutti, scherza con gli ambulanti di colore che passano di lì. «Sono una persona come le altre, mi piace stare in mezzo alla gente». Il bomber biancazzurro è un vero antidivo. «Una foto o un autografonon si negano a nessuno. Non sono una star e non mi piace avere il timbro del “divo”. Da ragazzino avrei pagato oro per fare una foto con il mio calciatore preferito. Sono uno normale, uno del popolo».

Dicono che sia il nuovo Immobile, quello visto in riva all’Adriatico con la squadra di Zeman. Lapagol dopo 18 gare ha segnato 10 gol e spera di seguire le orme di Ciro Immobile. «Ciro è un campione, io devo dimostrare ancora tanto. Sono contento del mio rendimento, certo, ma Immobile a Pescara ha segnato 28 reti. Sarà dura raggiungerlo, ma ci proverò. Di obiettivi non ne ho, perché per me il presente è la gara con il Modena. Voglio vincere, magari segnare, e festeggiare un Natale sereno».

Ed è già pronta l’esultanza. «L’ultimo gol ho voluto festeggiarlo con un balletto, uno dei miei. Se farò gol mercoledì al Modena mi travesto da Babbo Natale». Estroso e spontaneo, Lapagol è pronto a far impazzire l’Adriatico.

«A Lanciano ho avuto un paio di buone occasioni, ma non sono riuscito a buttarla dentro. Peccato, ma l’importante è che il Pescara abbia vinto. Ora non dobbiamo fermarci. Questa è una squadra forte, che, se aggiusta qualcosa, tipo la concentrazione nei momenti topici, può andare molto lontano». La parola serie A, scaramanticamente, non vuole sentirla, ma non ha ancora fissato la data del matrimonio in programma la prossima estate. Il campionato finirà il 20 maggio e Lapagol sogna di chiudere lì la stagione, con la promozione in tasca, ma potrebbero esserci i play off. Lui con astuzia non risponde, però afferma: «Tra qualche giorno dovrò affrontare questo discorso con la mia compagna». Le sue prodezze hanno fatto innamorare i pescaresi e tanti club di serie A. Genoa, Torino, Atalanta, Juventus e Sassuolo lo stanno seguendo con grande interesse. «La Juve? Il mio procuratore non mi ha detto nulla, leggo l’interesse di queste squadre sui giornali. Fa piacere, certo, ma a me mai nessuno a chiesto nulla. Qui sto benissimo, l’Abruzzo è casa mia e vorrei rimanerci per tanto». Il 25enne torinese ha stuzzicato anche l’interesse della Nazionale peruviana, visto che sua mamma è del Perù. Il sogno, però, è tinto d’azzurro. «È un vero onore sapere che il Perù mi vorrebbe in Nazionale. Tuttavia, non nascondo che il sogno di ogni bambino quando inizia a giocare a calcio è quello di vestire la maglia dell’Italia. Io al Mondiale 2018? (ride ndr) Non scherziamo. Sto facendo bene e voglio continuare. Per i sogni c’è tempo, ora penso solo al presente e voglio portare in alto il Pescara». Immobile, Insigne e Verratti da Pescara hanno spiccato il volo verso l’Olimpo del calcio e della maglia azzurra. Sir Lapadula è già a buon punto.

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