Sebastian: «È stata solo colpa mia»

30 Maggio 2016

Il tedesco della Ferrari non nasconde la delusione per l’occasione sfumata

«Oggi è stata colpa mia, avrei dovuto rendere possibile il podio». Sebastian Vettel non nasconde la delusione alla fine della gara nel Principato ma si assume tutta la responsabilità del quarto posto nel Gp di Monaco, dietro al messicano Perez su Force India.

«La macchina era veloce», ha detto il tedesco della Ferrari a Sky Sport, «il primo pit stop è stato fantastico e devo ringraziare i ragazzi per avermi consentito di superare Rosberg. Quando ero dietro Massa con gomme intermedie dovevo riuscire a sorpassarlo, allora sarei stato davanti a diversi piloti e potevo decidere quando cambiare le gomme. In quei cinque giri ho perso il podio. Ormai la gara è finita, ho fatto dei buoni punti ma non sono contento, in quei giri avrei dovuto superare Massa ».

Nonostante le difficoltà, «l'atmosfera nel team è ottima» ha proseguito Vettel. «Le ho provate tutte per riprendere Perez, in un paio di occasioni mi sono avvicinato, lui ha commesso qualche errore ma mai così grave da consentirmi di approfittarne. Alla fine sono stato anche fortunato a non finire contro il muro».

Ancora peggio è andata all’altro ferrarista, Kimi Raikkonen, a muro al Loews e anche chiamato in direzione gara a spiegare l'accaduto, visto che alla curva successiva ha bloccato Grosjean.

«Non è stata una gara semplice, speriamo di tornare davanti nei prossimi Gran Premi» ha commentato a fine gara Raikkonen, «ho faticato con l'aderenza per tutto il week end e sono finito a muro andando molto piano, eppure ho perso l'anteriore e non sono riuscito a rimettere la vettura in pista. Poi ho dovuto parcheggiare la vettura fuori dal tunnel, perché non potevo lasciarla in mezzo a tratto della pista con l'alettone rovinato».

A gongolare è Hamilton. «La strada è ancora lunga, mancano tante gare alla fine e per ora non penso al Mondiale», ha detto il vincitore di Monaco, che però non può fare a meno di guardare la classifica piloti. Nico Rosberg, suo compagno di squadra in Mercedes e ancora leader, era sesto a pochi metri dal traguardo, ma sul rettilineo è stato superato da Hulkenberg per appena tre decimi, finendo settimo. Così il distacco tra i due si è ridotto ad appena 24 punti.

«Ho pregato per vivere ancora un giorno come questo e per come è arrivato mi sento un privilegiato. Verso la fine non sapevo quanto potevano ancora durare le gomme e nell'ultimo giro ho rischiato di uscire». Hamilton ha poi riconosciuto la bravura di Ricciardo, che lo ha impegnato fino alla fine: «Grandi complimenti a Daniel, è stato fenomenale in tutto il fine settimana. È uno dei piloti migliori contro cui ho corso e non vedo l'ora di confrontarmi ancora con lui».