Sebastiani attacca: «De Cecco conosce solo la parola avere»

13 Dicembre 2020

Il presidente annuncia l’opposizione al decreto ingiuntivo per il pagamento degli affitti del Poggio degli Ulivi

PESCARA. Soddisfatto per la prestazione, arrabbiato con Peppe De Cecco per la questione Poggio degli Ulivi. Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, commenta la sconfitta con il Vicenza e attacca l’ex patron biancazzurro. «Abbiamo disputato una buona gara e creato molte occasioni, con un pizzico di attenzione in più potevamo portare a casa almeno il pareggio», le parole di Sebastiani. «Siamo stati dei polli in occasione dei primi due gol subiti, mentre il terzo è scaturito da un rimpallo fortuito, anche se Dalmonte è stato bravo a piazzare il pallone all’angolino. Forse c’era un rigore su Maistro».
Martedì a Pisa per l’immediato riscatto. «Bisogna fare più punti possibile fino alle sosta invernale e restare aggrappati al treno salvezza». A gennaio toccherà al club intervenire sul mercato. «Ci serve qualcuno che possa affiancare Ceter in attacco». Nei giorni scorsi la società ha ricevuto un’ingiunzione per il mancato versamento dei canoni di affitto del centro sportivo Poggio degli Ulivi. «De Cecco conosce solo la parola avere e non quella dare. A causa del Covid abbiamo sospeso il pagamento, così come lui ha interrotto i versamenti del suo leasing per la struttura, ma dalla cifra che dobbiamo dargli va sottratto un importo di 149.000 euro di lavori che abbiamo effettuato. Se poi la società di leasing reclama il pagamento, non è un problema nostro. In questi due anni abbiamo lavorato per mettere a posto una struttura che non aveva nulla di regolare, se questo è il ringraziamento… Il 20 novembre ci è arrivato l’ok per realizzare la fognatura che non c’è. Al Poggio in passato le luci si accendevano grazie a un gruppo elettrogeno, invece ora è tutto a posto. Inoltre, vorrei ricordare a De Cecco che quando è uscito dal Pescara il sottoscritto gli ha tolto 11,8 milioni di euro di fideiussioni con le banche. Evidentemente la sua volontà è quella di darci un centro sportivo che non è in regola. Faremo opposizione al decreto, anche se forse l’azione sarà superflua, dal momento che sul contratto c’è scritto quali sono gli impegni delle parti. Non sono abituato a rimangiarmi gli accordi, a differenza di altri. Comunque, il Poggio degli Ulivi è suo e se lo rivuole possiamo tranquillamente andare da un’altra parte».
Giovanni Tontodonati
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