Sebastiani: Auteri non si tocca il Pescara punta ancora alla B

Il patron: «Fiducia nel tecnico. La promozione? Esistono anche i play off...»
PESCARA. In casa biancazzurra si mastica amaro per l’ennesimo passo falso di una stagione che non riesce a regalare soddisfazioni. La capolista Reggiana è a + 11, Modena e Cesena inseguono e sembrano volersi staccare dal gruppo che ha intrappolato un Pescara timido e senza lo spunto necessario per mettere la freccia. A Cesena si è confermata la crescita della solidità difensiva e della fase di non possesso ma si è altresì evidenziato come la squadra abbia smarrito quella pericolosità offensiva che aveva permesso di segnare due gol a partita. Saprà Auteri ritrovare brio e vivacità mantenendo lo stesso equilibrio? Ne abbiamo parlato con il presidente Daniele Sebastiani che ha subito blindato l’allenatore. «Auteri non è assolutamente in discussione. Ha la nostra fiducia e continuerà a fare il suo lavoro. Ci vuole pazienza, siamo un gruppo nuovo e che ha bisogno di tempo».
Sebastiani, con il centrocampo a tre va meglio la fase difensiva. Ma si segna meno.
«Nella gestione del 3-4-3 abbiamo preso tanti gol? Vero, ma potevamo farne molti di più dei nostri avversari. È una squadra assemblata da poco, vedo il lavoro che fa il mister e devo fare valutazioni complessive. Il progetto è nuovo e avremo i frutti. Nell’immediato? Non lo so ma dobbiamo crederci».
Lei, non più di un mese fa, aveva dichiarato che l’obiettivo doveva essere il ritorno in B. È cambiato qualcosa?
«L’obiettivo resta sempre quello di tornare nella categoria superiore. Come? Esistono anche i play off. Ma io credo che il campionato non sia chiuso per il primo posto. Aspettiamo la fine del girone d’andata e se dovessimo restare a -11 faremo i complimenti a chi ci è davanti».
Analizziamo il percorso del Pescara. Cosa non le è piaciuto?
«Le battute d’arresto contro le “piccole”. Viterbese, Fermana, Vis Pesaro: abbiamo lasciato punti che peseranno. Scontri diretti persi? Con il Cesena doveva finire in parità. Per un autogol e per un rigore non dato su Ferrari nel primo tempo, il risultato ci ha penalizzato ma non abbiamo affatto demeritato. Con la Reggiana abbiamo dominato per 70’ e avete visto tutti come siamo stati penalizzati: tre gol in fuorigioco e l’espulsione di Di Gennaro. Solo il Modena nella ripresa ci è stato superiore e ho fatto i complimenti ai nostri avversari che sono stati più forti di noi».
Torniamo in estate. Qualcosa non ha funzionato nel costruire la rosa da mettere a disposizione di Auteri?
«Le squadre che vengono dalla B hanno contratti importanti e una lista ridotta di 24 giocatori. Abbiamo avuto un minimo di condizionamento, questo è fuori discussione. Ma voglio sottolineare come il nostro ds Matteassi abbia fatto un grande lavoro in uscita e in entrata perché le situazioni difficili erano tante. Ora abbiamo necessità di fare sei partite al massimo per chiudere l’andata e fare un filotto. E secondo me abbiamo le possibilità per riuscirci».
Gennaio non è lontano. Ci saranno tante operazioni?
«Sì, le faremo e importanti. Ma sempre guardando alla lista e alle uscite. Oppure faremo delle scelte forti e metteremo fuori lista qualcuno. Però, e non mi stanco di ripeterlo, guardiamo alle sei partite che abbiamo di fronte per chiudere l’andata».
Presidente, non è preoccupato?
«No, neanche Allegri alla Juve ha la bacchetta magica e con un gruppo nuovo non puoi pretendere tutto e subito. Pescara è una piazza bella e che dà soddisfazioni. Ma ha troppa fretta e condanna con troppa facilità».
Intanto è arrivato Iacobucci.
«Lo avevamo seguito già in estate e tra gli svincolati liberi era il migliore. Non ci abbiamo pensato due volte. Il ragazzo sta bene ed è pronto, ma le scelte le fa il mister anche perché Sorrentino sta dando ampie garanzie».
Le piace il “nuovo” Galano?
«Assolutamente sì, non si discute. Se fa il Galano è troppo importante per noi. Da Olbia in poi ha capito, ci darà una grande mano e tornerà a fare tanti gol».
Veroli, che bella sorpresa. Andrà via a gennaio?
«Il mister lo considera molto e deve fare il suo percorso. Se ci chiedono i giocatori, per dna noi a Pescara dobbiamo venderli. Ma non credo che andrà via a gennaio».
Sabato intanto c’è il derby con il Teramo.
«Loro sono una buona squadra con un allenatore davvero bravo. Guai a prenderla sotto gamba, la coppa Italia insegna».
Presidente Sebastiani, per concludere, che messaggio si sente di mandare ai tifosi che sono dispiaciuti per come stanno andando le cose.
«Sono straconvinto che torneremo ad essere protagonisti. Ma dateci tempo. Chiedo un po' di pazienza».
Enrico Giancarli
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