Sebastiani-Baroni, scende il grande gelo

Il presidente: «Deluso da Marco, non lo saluterò. Per lui ho preso anche le bombe carta». E l’allenatore replica: «Penso solo al Novara»
PESCARA. L’aveva voluto, l’aveva difeso e adesso lo ha scaricato. La storia tra Marco Baroni e il presidente Daniele Sebastiani è finita lo scorso maggio, quando l’attuale allenatore del Novara fu esonerato dal Pescara. Rapporto di lavoro terminato e da qualche giorno anche sotto il profilo umano qualcosa è cambiato, specie per il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani, che già lunedì scorso a Novara aveva evitato di incrociare il suo vecchio allenatore. «Non ci siamo detti nulla e ci siamo evitati con molta cordialità», ha ribadito il numero 1 del Pescara ai microfoni della Rai. Tra i due è sceso il gelo e nemmeno negli spogliatoi il loro sguardo si è incrociato. «Io non ho nessun problema, ma da quando è andato via non ho ricevuto nessuna chiamata da parte sua», dice Sebastiani facendo intuire un pizzico di delusione. «Ricordo che io, per difendere il suo operato, mi sono preso anche le bombe carta nel giardino di casa e Baroni lo sa benissimo. Nella vita, però, la riconoscenza non c'è».
Il 50enne dirigente pescarese è livido di rabbia e probabilmente nemmeno oggi incrocerà il tecnico del Novara.
«Ho rapporti ottimi con tutti gli allenatori che sono stati qui, anche con quelli che non hanno avuto molta fortuna, come Serse Cosmi e Pasquale Marino con i quali ho conservato ottimi rapporti», ed ecco l’ultima stoccata del patron: «Marco Baroni è abituato così, quando va via da un posto cancella tutto...»
In serata il tecnico del Novara non ha voluto replicare alle parole di Sebastiani e in conferenza stampa ha detto solo: «Il Pescara? Sappiamo di incontrare una squadra forte e che vive un buon momento. Sono più concentrato a guardare a noi stessi che agli avversari». Sarà vero?
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