Sebastiani: Brunori? Non viene e non lo preghiamo

Il presidente parla del mercato ed elogia Auteri: «Erano anni che non vedevo lavorare così bene»
PALENA. Quando parla il presidente Daniele Sebastiani non è mai banale e subito arriva una frecciata non da poco ai precedenti allenatori. «Erano parecchi anni che non rivedevo la squadra allenarsi con questa voglia e questa intensità». Tolto il primo sassolino, o se volete sassolone, dalle scarpe, Sebastiani analizza la partita. «Ringrazio lo Spoltore che è venuto qui, abbiamo visto delle cose interessanti anche se questo non è un test attendibile. Crediamo che stiamo costruendo una squadra competitiva».
Il secondo sassolino il presidente se lo leva quando si inizia a parlare di mercato. «Il mancato ingaggio di Brunori dalla Juve? Il ragazzo non se l’è sentita probabilmente perché era stato già qui e non aveva fatto benissimo. Non dobbiamo pregare nessuno, vogliamo solo gente convinta e motivata. Un altro attaccante importante lo prenderemo perché se vuoi fare un campionato di vertice non possiamo avere i giocatori contati». L’argomento Galano e Busellato è di strettissima attualità. «Non sono al livello degli altri, inutile rischiarli. Andranno via? Io non ho mai legato nessuno, ma questi giocatori devono avere le richieste se vogliono essere ceduti». Rimbalziamo al presidente l’affermazione di Memushaj.
«Ledjan non è mai stato in discussione e sta lavorando come un ragazzino di 19 anni. Per noi non c’è nessun problema. Sorensen? Leggo che lui deve uscire, che Valdifiori deve uscire. Ma c’è la loro volontà di andare via? Se dovessero restare nessuno si strapperà i capelli, ma occorreranno sacrifici sia da parte nostra che da parte loro. Ad essere sinceri per Sorensen qualcosa sta arrivando, qualche giorno fa ho parlato con il suo agente e mi è stato detto che hanno chiesto informazioni. Altri arrivi? Di sicuro due esterni di centrocampo per il 3-4-3 di Auteri e poi faremo un difensore centrale. Delli Carri? Nulla di concreto, solo una chiacchierata con la Juve. Sul taccuino di Matteassi ci sono tanti nomi interessanti». E per finire uno sguardo ai prossimi impegni. «Amichevoli importanti? Dobbiamo prima portare tutti i giocatori allo stesso livello poi possiamo permetterci di giocare contro grandi squadre. C’è tempo fino al 29 agosto». Il presidente saluta e va via, con il telefonino che squilla e di sicuro con qualche sassolino in meno nelle scarpe. (e.g.)

