Sebastiani: «Cambiare rotta in fretta»

25 Ottobre 2020

Squadra e allenatore oggi a rapporto dal presidente: «Bisogna capire da dove nascono i problemi e come risolverli»

PESCARA. «Non so se tattico, tecnico o fisico, ma certo qualche problema c'è. E qual è devono dircelo il mister e i ragazzi. Domani (oggi, ndc) ci parleremo, cercheremo di capire. Certo così non si va da nessuna parte, bisogna cambiare rotta e in fretta». Il Pescara sprofonda in una crisi quasi senza precedenti in categoria e le perplessità, i dubbi del presidente Daniele Sebastiani si trasformano in allarme, riemergono incubi scacciati in extremis nemmeno tre mesi fa. E così trapela qualche crepa anche in quello che fino a ieri sembrava un solido punto di riferimento, cioè il rapporto col tecnico Massimo Oddo. Non si parla di ultimatum né di contestazioni di merito, ma certo dal summit tenuto nel dopo partita con i direttori sportivi Repetto e Bocchetti sono emersi numerosi punti da chiarire. E in fretta. «Atteggiamento passivo, errori grossolani, i due gol ce li siamo fatti quasi da soli», aggiunge un Sebastiani visibilmente deluso, «certo loro sono una buona squadra, hanno gente di spessore, ma ci hanno punito soprattutto per nostre gravi insufficienze». Specialmente in difesa, tanto per cambiare. «Sì, ma non ne farei un problema di singolo reparto, non saranno fenomeni i nostri difensori ma quasi tutti potrebbero giocare titolari in qualsiasi altra squadra di categoria. Prestazioni così», sottolinea il presidente del sodalizio biancazzurro, «mi pare siano più un problema di squadra».
Di qui dunque la decisione di far passare la notte ma non di più prima di continuare l'approfondimento. «Abbiamo fatto delle riflessioni con Giorgio (Repetto, ndc) e Antonio (Bocchetti, ndc) e domani (oggi) parleremo col mister e anche con i ragazzi».
Ci sarà innanzitutto se c'è qualche male oscuro che mina la solidità del gruppo, se c'è feeling vero tra squadra e tecnico. Osservando da fuori qualche atteggiamento in effetti potrebbe tradire difficoltà di dialogo. «No, non credo manchi feeling tra tecnico e squadra, però dobbiamo capire da dove nascono i problemi e vedere di risolverli. Perché non si cambia tecnico ogni quattro partite solo per fare qualcosa di diverso».
Insomma, forse non è ancora il caso di parlare di fiducia incrinata o a tempo ma certo qualche grossa perplessità sulla gestione tecnica comincia a serpeggiare. E probabilmente toccherà proprio a Oddo trovare i giusti puntelli, individuare chiaramente i punti di sofferenza e soprattutto indicare le soluzioni. Perché seppure nella quasi totale indifferenza di una piazza che, Covid complice, sembra distante come mai prima dalle vicende biancazzurre, la situazione inizia a farsi da codice rosso. E il clima si percepiva nitidamente nel surreale dopopartita davanti agli spogliatoi, con i biancazzurri che escono alla spicciolata per defilarsi silenziosi tra pullman e auto private, e la pattuglia di amici e familiari ad accoglierli in silenzio.
Un clima che colgono in pieno i molti ex di turno, che paiono quasi in imbarazzo nel mostrare la loro ovvia soddisfazione. Così, tocca proprio ai vari Capuano, Kastanos e Zampano, regalare qualche parola di supporto ai vecchi amici. Ma se è vero che la classifica è ancora molto corta, almeno là dietro, il calendario, con la trasferta di Lecce lunedì prossimo e poi il Cittadella in casa, senza dire che dopo la sosta ci sarà la Spal, pare fatto apposta per far aumentare i timori di ritrovarsi a inseguire con l'acqua alla gola ancor prima di arrivare a metà girone di andata.
Sebastiani ne sembra perfettamente consapevole, per questo dà l'idea di non voler perdere tempo. Del resto, la finestra di mercato di gennaio è vicina solo in apparenza, perché in due mesi si giocheranno 11 partite. Tante. Troppe forse per ipotizzare strategie attendiste. La sensazione è che, salvo clamorosi colpi di scena, voglia darsi e dare un paio di settimane prima di trarre le conclusioni. Sperando non debbano essere le più amare.
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