Sebastiani: «Esonero doloroso adesso però serve la svolta»
La scelta di affidare la panchina Roberto Breda ha certificato il “fallimento” del progetto tecnico del Pescara iniziato con Massimo Oddo in panchina. Oddo lascia dopo poco più di tre mesi il timone...
La scelta di affidare la panchina Roberto Breda ha certificato il “fallimento” del progetto tecnico del Pescara iniziato con Massimo Oddo in panchina. Oddo lascia dopo poco più di tre mesi il timone della nave biancazzurra, ma resta legato contrattualmente al Delfino fino al 30 giugno 2022. «Inizia un nuovo capitolo, chiaramente doloroso perché quando bisogna esonerare un tecnico è sempre una cosa brutta», osserva il presidente del club biancazzurro Daniele Sebastiani, poco dopo la fine del summit con il nuovo tecnico Roberto Breda. «Adesso, però, ripartiamo perché ci serve una svolta», continua Sebastiani, che spiega in che modo è stato scelto il nuovo tecnico. «Scegliere Breda è stato facile. Io, Repetto e Bocchetti ci siamo trovati subito d’accordo sul suo nome». Breda ha vinto la concorrenza di Rastelli, contattato dal ds Bocchetti, e Stellone. L’ex ct Ventura, invece, è sempre stato in secondo piano insieme ad altri profili, per i costi troppo elevati e per la durata del contratto. Per il Pescara questo è il quinto allenatore dall’inizio del 2020. Dopo Zauri (esonerato a gennaio), Legrottaglie (esonerato a luglio) e Sottil (non confermato ad agosto), Massimo Oddo è stato esonerato dopo nove partite, con quattro punti e il penultimo posto in classifica. (l.d.m.)

