Sebastiani esulta: «La classifica ci rende merito»

23 Settembre 2018

Il presidente guarda avanti: «Ora pensiamo al Crotone, con questo spirito potremo dire la nostra»

PESCARA. «Certo che sono contento, vittoria importantissima. Temevo molto questa partita, perché il Foggia è una buona squadra, sapevo sarebbe stato uno scoglio duro da superare, esserci riusciti, anche faticando, conferma le qualità dei nostri ragazzi».
È soddisfatto il presidente Daniele Sebastiani, molto soddisfatto. Si vede, non lo nasconde, anche se i toni sono misurati. Se non altro perché il brivido non è mancato, quel rigore poteva cambiare la storia del match. «Vero, abbiamo avuto un po' di fortuna in quell'occasione, ma dopo il loro errore siamo andati a prenderci il risultato con pieno merito. Abbiamo reagito senza disunirci e senza concedere nulla nemmeno dopo il vantaggio. I ragazzi? Bravi tutti, bravissimo Gravillon, ma se permettete sono orgoglioso in particolare di aver portato in biancazzurro due signori giocatori, come Ciofani e Del Grosso», dice il presidente. Magari il gioco non entusiasma, non ancora, in compenso risaltano altre qualità della squadra di Pillon.
«Abbiamo carattere, i ragazzi vanno in campo con lo spirito giusto, si soffre e si lotta insieme», sottolinea il presidente del Pescara, «i risultati arrivano di conseguenza. La classifica ci rende merito con l'imbattibilità ma forse nemmeno dice tutto, perché finora abbiamo affrontato squadre molto attrezzate, dal Cremona al Brescia e appunto al Foggia, senza dimenticare il Livorno, che non è da sottovalutare. Ora ci aspetta il Crotone, formazione secondo me tra le migliori in assoluto, altro impegno delicatissimo, ma sono certo che con questo spirito faremo la nostra degna figura».
Immancabile una riflessione sulla vicenda campionato: 19, 20 o addirittura 25? «Io credo che si debba andare avanti rispettando la decisione presa in estate. Cioè senza ripescaggi né recuperi», ribadisce Sebastiani, «chi non era in regola è fuori», continua il presidente che ieri ha ospitato all’Adriatico Luigi Di Biagio, ct dell’’under 21.
Sul fronte rossonero, clima triste, se non peggio. «Dispiace, dispiace tantissimo, si poteva vincere, abbiamo dato una grande prova di gruppo e di carattere», dice Cristian Agnelli, capitano della squadra pugliese, «invece siamo stati puniti secondo la vecchia e spesso ingiusta regola del gol sbagliato gol subìto, un nostro errore, il rigore, cui ha fatto eco il loro gol in mischia che ci ha mandati al tappeto».
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