Sebastiani febbricitante ma contento

28 Dicembre 2018

Il presidente sul passaggio del ds Leone alla Ternana: «Forse si sentiva limitato nel lavorare a casa»

PESCARA. Lo stato di salute febbricitante non limita la soddisfazione del presidente Daniele Sebastiani che, con quel fil di voce che gli resta, fa capire che questo Pescara tornato al completo non può che continuare a dare soddisfazioni. «Vittoria meritata, avremmo potuto segnare anche prima, e forse c'è stato anche un rigore non visto, ma va bene, sono ammalato ma contento», afferma il massimo esponente biancazzurro. «È una vittoria fondamentale per continuare la nostra striscia positiva e restare nelle posizioni di vertice, e soprattutto per rilanciare quell'entusiasmo provato nella prima parte del torneo». E sulla questione delle soluzioni tecniche alternative che sarebbe stato opportuno trovare, di cui aveva parlato in settimana e che era sembrato un appunto rivolto alla panchina, chiarisce definitivamente. «Non sono mai intervenuto su questioni tecniche, nemmeno in questa circostanza; ciò non toglie che nel mio ruolo di presidente non possa esprimere quelle che sono mie opinioni, ma senza voler in alcun modo invadere il settore e le scelte tecniche», volendo far capire che è tornato quel clima sereno che di fatto non è mai mancato. L'orario della gara ha forse limitato la presenza sugli spalti, ma questo per Sebastiani è un fatto inevitabile quando in ogni turno le partite vengono spalmate in più orari e giorni. Sull'imminente passaggio del direttore sportivo Luca Leone alla Ternana (serie C/B) è molto chiaro. «Luca ha il contratto in scadenza, e può anche darsi che si senta limitato nel lavoro qui a casa propria; ci conosciamo da ragazzi e abbiamo una solida stima e amicizia. Se ci saranno le possibilità, la società non avrà problemi a risolvere il contratto». Quindi Leone andrà via.
Quando si parla di mercato, poi, la voce già flebile del presidente si abbassa ulteriormente, dribblando la serietà della domanda, senza esprimere o anticipare alcunché. Guardando i fatti tragici di Milano nel pre partita Inter-Napoli, tornano a galla problemi molto seri, e le relative conseguenze poco piacevoli. «Pagano tutti, anche chi non c'entra nulla, ma indubbiamente bisogna intervenire adeguatamente per risolvere questo tipo di problema. Il calcio fa bene a non fermarsi», conclude, «ma deve dare un segnale molto forte».
Paolo Toro
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