Sebastiani: «Il Pescara è vivo Zeman non rischia l’esonero»

Il patron: «Periodo negativo solo per i risultati, il 1° posto ancora possibile»
PESCARA . I risultati non sorridono, il Cesena corre a più non posso e ha raggiunto la Torres in vetta con 9 punti di vantaggio sui biancazzurri e il morale in casa Pescara non è certo dei migliori. In questo turno di campionato Brosco e compagni saranno spettatori con il match di Pontedera rinviato al 5 dicembre e il presidente Daniele Sebastiani ha fatto il punto sull’attuale situazione della squadra.
Sebastiani, per il Pescara è un periodo difficile?
«Direi che stiamo vivendo un momento no solo dal punto di vista dei risultati. Per il resto non sono preoccupato: creiamo, siamo una squadra viva e corriamo fino al 95°. Dobbiamo essere bravi a resettare tutto e a riprendere il nostro cammino che a inizio stagione ci stava regalando grandi soddisfazioni».
E quale deve essere adesso l’obiettivo anche alla luce degli ultimi risultati?
«Vogliamo fare un campionato di vertice. 1° posto impossibile? Non credo, il campionato è aperto per tutti. Non vedo una squadra come il Catanzaro dello scorso anno e la mia idea è che in tanti possano giocarsi la vetta».
Le squadre di Zeman di solito costruiscono tanto. Nell’ultimo periodo le cose non hanno funzionato: un solo pareggio e tre ko. Ha fatto riflessioni sull’allenatore?
«Zeman non è assolutamente in discussione. Sappiamo il nostro progetto e andiamo avanti. Siamo una squadra giovane e il nostro allenatore sta lavorando per farla crescere».
La sensazione, però, è che il mercato di gennaio sia necessario per puntellare la rosa con giocatori adatti alle caratteristiche di Zeman.
«Io penso che ogni valutazione vada fatta quando la squadra sarà al completo e giocherà alcune partite consecutive con tutti i suoi effettivi. Vedete Tunjov: per noi è fondamentale, ma con le convocazioni in Nazionale non riesce ad allenarsi con continuità. Vediamo come va il Pescara al completo e poi vedremo».
I due colpi estivi dell’ultima settimana di mercato, Franchini e Di Pasquale, ad oggi non sono utilizzati dal boemo. Come mai?
«Non sono stati bocciati. La nostra difesa è forte: abbiamo centrali di spessore e 4 terzini bravissimi. Per Di Pasquale non è scontato giocare. Franchini invece ha avuto due infortuni che lo hanno limitato. Se lo abbiamo voluto in estate è perché pensiamo possa darci una grossa mano a centrocampo e vedrete che anche lui troverà il suo spazio».
Cuppone prima, Tommasini e Vergani dopo. Sebastiani, è soddisfatto dei suoi centravanti?
«Sono contento di loro, spero possano segnare più gol ma non ho nulla da rimproverargli».
E Merola? Lo scorso anno era più brillante.
«Per me deve solo trovare il gol. Le prestazioni sono buone e presto si sbloccherà».
Sabato all’Adriatico arriverà il Cesena. Sarà una gara determinante?
«Sarà sicuramente una partita difficile e importante nell’economia del nostro campionato. Se perdiamo male non possiamo più guardare al primo posto. Ma finora non abbiamo mai sfigurato. Con la Torres non meritavamo certo di perdere e a Perugia abbiamo fatto una prestazione super. Sabato prossimo ce la giocheremo per fare bene, cercando di vincere la partita per ridare slancio alla nostra classifica».
Questione curva nord chiusa. Il Giudice sportivo ha chiarito con un ulteriore comunicato che sarà la gara con l’Olbia quella con il settore chiuso. Che idea si è fatto ?
«Abbiamo fatto preavviso di reclamo e valuteremo se ci sono margini per il ricorso. Permettetemi però di dire una cosa. Bisogna capire che negli stadi ci sono le telecamere. Che si vada solo per tifare. Io spesso sono presente alle riunioni sulla sicurezza. La certezza è che in futuro le pene si inaspriranno ulteriormente».
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

