Sebastiani incorona Pillon: sta facendo un capolavoro

Il presidente esalta il tecnico: «Rivitalizzare il morale dopo Padova non era facile Squadra da 10 in pagella, ma il torneo è lungo. Aspettiamo 4-5 mesi per fare i conti»
PESCARA. La vittoria convincente sulla corazzata Benevento riporta nel gruppo fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, elementi che hanno prodotto una meritata posizione di vertice conservando l’imbattibilità. L’aria della vetta fa respirare un clima frizzante e carico di fiducia, ma senza portare lontano da quel famoso “piedi per terra” che continua a ricorrere sulla bocca di ogni protagonista. Josè Machin, autore della rete della vittoria, ha dimostrato di aver ritrovato tenuta fisica e brillantezza, in una giornata nella quale tutta la squadra ha girato in maniera eccellente. «È il risultato di una giusta cattiveria, dell’essere una famiglia in mezzo al campo e della compattezza del gruppo», sintetizza il centrocampista ex Roma. «Sì, la nostra forza è la coesione che ha raggiunto il gruppo. Nella passata stagione forse prevalevano più le ragioni delle individualità, oggi siamo veramente un buon gruppo».
Così come i propri compagni, non si sbilancia sugli orizzonti del Delfino. «Dobbiamo mantenere questi livelli, stando con i piedi per terra e continuando a giocarcela con chiunque. Si dice che ci sono squadre attrezzate per vincere, noi dobbiamo continuare a fare la nostra parte senza timori verso nessuno». Sulla rete che ha deciso la gara mantiene comunque un tono di umiltà. «Con la palla a Marras, mi sono avvicinato, ho trovato lo spazio per il tiro ed ho avuto la fortuna che la palla sia entrata. Un gol che dedico al nostro gruppo, ai tifosi ed alla piazza; rappresenta un’importante iniezione di morale per continuare così». Si dice poi contento ed orgoglioso di stare in questo Pescara, con tutte le intenzioni di voler ripagare la fiducia che gli è stata data, riscattandolo in estate dalla Roma.
Il presidente Daniele Sebastiani a fine gara fa difficoltà a trovare le parole per esprimere tutta la propria soddisfazione per una partita ed una giornata che ritiene memorabile. «Abbiamo giocato benissimo, senza nessuna sbavatura. E abbiamo subito un gol su una punizione preceduta pochi secondi prima da un fallo a nostro favore non punito. Soprattutto nel secondo tempo non abbiamo rischiato assolutamente nulla, ed abbiamo preso due legni…». Una chiara soddisfazione che viene dettagliata anche sulle prestazioni dei singoli. «Per Brugman una grandissima prestazione, una partita da dieci come per tutta la squadra». Alludendo poi alla difesa. «…E che dire dei nostri vecchietti? Stanno facendo veramente la differenza». E non può sottacere i meriti di mister Pillon. «Sta facendo un capolavoro. Rivitalizzare il morale dopo la partita di Padova non era facile, e meglio di così la squadra non poteva rispondere». Rivela poi – senza fare nomi - che sugli spalti erano presenti i dirigenti accreditati di quattro società straniere per vedere questo Pescara, oltre ad alcuni procuratori (Sommella, Di Campli e Pepe) e l’assistente internazionale Elenito Di Liberatore, un segnale importante di interesse verso i biancazzurri. L’appagamento è anche per il tifo incessante «E’ giusto che il pubblico si entusiasmi», prosegue il presidente, «un fatto che fa molto bene ai ragazzi in campo, ma noi dobbiamo stare con i piedi per terra. Il campionato a 19 è difficile, noi dobbiamo continuare a giocare così, poi tra 4 o 5 mesi vedremo dove saremo arrivati».
Paolo Toro
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

