Sebastiani: ma quali poteri forti

La replica del presidente alle parole di Preziosi: giochiamo bene, i punti li faremo sul campo
PESCARA. Le polemiche sulla gara di Genova non si placano. Anzi, con il passare dei giorni diventano sempre più feroci. La squalifica per due giornate di Francesco Zampano (prova tv per il fallo di mano) hanno spinto il Pescara a presentare un ricorso d’urgenza che verrà discusso domani dalla corte sportiva d’appello. Secondo i legali del club biancazzurro “le immagini televisive mostrano chiaramente l’involontarietà dell’episodio sanzionato, in quanto la palla tirata a brevissima distanza colpisce prima il ginocchio e solo in rimbalzo ed involontariamente il braccio del calciatore”.
Bisognerà vedere se la giustizia sportiva farà dietrofront riconoscendo l’involontarietà del gesto di Zampano, oppure confermerà la condotta gravemente sportiva del calciatore indicata nel primo grado. Il 23enne genovese ci è rimasto male e ieri ha esternato su Facebook la sua profonda delusione. «Da un lato la mia città con i miei affetti, i miei amici la mia famiglia, dall'altro la squadra che ha creduto in me», questo un estratto del lungo post Zampano, «una partita che doveva essere un incontro di emozioni invece si sta trasformando in un incubo». Se la sentenza verrà confermata, il terzino biancazzurro dovrà saltare il match di sabato contro il Chievo e quello del 15 ottobre con la Sampdoria, la squadra dove è cresciuta e della quale è rimasto tifoso.
Nel frattempo, il patron del Genoa, Enrico Preziosi, ha continuato a lanciare accuse nei confronti del Pescara e del suo presidente. «Io, i miei giocatori cerco di farli giocare a calcio», ha detto Preziosi alla Gazzetta dello Sport, «mentre Sebastiani, forse, vuole che giochino a pallavolo. Il Pescara deve ancora conquistare una vittoria senza aiuti». Poi un messaggio all’arbitro di Genoa-Pescara. «A Irrati stringerò la mano e se avrò detto una parole di troppo chiederò scusa».
La replica di Daniele Sebastiani non si è fatta attendere. Il presidente biancazzurro ha commentato con eleganza le parole del suo omologo. «Non mi interessano i giudizi di Preziosi», ha detto Sebastiani, «una persona che prima dà del matto all’arbitro e poi ritratta si qualifica per quello che è. Al contrario, sono interessato all’esito del ricorso che abbiamo presentato, visto che il gesto di Zampano è stato involontario. Anche Icardi ha preso il pallone con la mano, ma noi non abbiamo gridato allo scandalo. Comunque, per me Irrati ha diretto benissimo. Forse avrebbe dovuto ammonire di più nel primo tempo. Poteri forti vicini al Pescara? Un’altra affermazione al limite del ridicolo. Noi non ci sentiamo e non vogliamo essere protetti. I punti li faremo sul campo, perché la nostra squadra gioca a calcio e non a calci come qualcun’altra».
La chiusura è sul ricorso del Sassuolo che verrà discusso la prossima settimana. Gli emiliani sono convinti di poter riottenere la vittoria, magari venendo penalizzati di un punto. «Se accadesse ciò significherebbe che le regole in Italia non esistono». Stasera, alle ore 21, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani sarà ospite della trasmissione “A tutto campo” condotta da Pierluigi Vasile.
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