Sebastiani: «Ora in campo bisogna correre di più»

1 Dicembre 2020

Il patron parla della tenuta atletica: «Siamo indietro rispetto alle altre. Oddo? È un amico, ci parlerò»

PESCARA. «A Roberto Breda abbiamo chiesto di capire quali siano i problemi del Pescara, ad esempio è evidente che la squadra corre meno delle altre». Daniele Sebastiani accoglie il nuovo allenatore e spera di cambiare rotta, in particolare sotto il profilo della tenuta atletica dei biancazzurri. «È anche possibile che i giocatori si muovano male in campo e il lavoro svolto finora ce lo ritroveremo in futuro», precisa il presidente, «solo il tempo potrà darci risposte definitive. Certo è che serviva una sterzata. Ho dato l’ok su Breda, la scelta è stata soprattutto di Repetto che nel 2014 lo contattò per portarlo qui. Pillon? Repetto lo ha chiamato, poi tutti insieme abbiamo preferito puntare su un tecnico che non avesse legami con questa piazza».
Già dal match di venerdì ad Ascoli Sebastiani si aspetta un atteggiamento diverso dai calciatori. «È lecito pretendere un impegno maggiore, non ci si può sempre nascondere dietro a qualcun altro». A breve il patron incontrerà Massimo Oddo, ci sarà l’occasione per confrontarsi sulla frase di Pirandello pubblicata sui social dal 44enne pescarese dopo l’esonero (“nel lungo tragitto della vita troverai tante maschere e pochi volti”). «Capisco la delusione, però Pirandello non c’entra nulla. Non mi sento tirato in ballo, noi dirigenti lo abbiamo sostenuto e difeso, in altri ambienti di sicuro non avrebbero aspettato così a lungo. Qualche problematica c’è stata, la partenza in ritardo, i tanti infortuni, ma non potevamo andare avanti all’infinito con questi risultati. Oddo è a Milano, quando tornerà mi farà piacere scambiarci due chiacchiere, lo considero un amico e speravo che questo momento non arrivasse mai. Mercato? Abbiamo condiviso le scelte e lo stesso Oddo era molto contento della rosa».
Si è parlato di frizioni interne allo spogliatoio. «A me non risulta, anche se quando ci sono problemi spesso si fa fatica a dire le cose in faccia, invece un confronto leale sarebbe utilissimo. Nessun giocatore mi ha chiesto di farlo restare? Ma nemmeno mi è stato detto di mandarlo via, la decisione è nostra». Sebastiani non ha pensato di dare l’ultima chance a Oddo ad Ascoli, dove avrebbe riavuto a disposizione un attaccante (Ceter). «Se pensassi che senza un centravanti si debba perdere sempre mi dovrei dimettere. Il Cosenza non ha prime punte, ma si gioca tutte le partite fino alla fine». (g.t.)
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