Sebastiani, patto per la B «Sarà un gran Pescara»

21 Giugno 2023

Il patron rilancia: «Allestiremo una squadra per un campionato di vertice»

PESCARA. Smaltire la delusione da un lato, programmare il futuro del Pescara dall’altro. Sono giornate intense quelle del presidente del club biancazzurro Daniele Sebastiani, a quasi due settimane dalla semifinale play off contro il Foggia finita male ai rigori. Sebastiani fa un punto della situazione in casa Pescara.
Presidente, come si sente? «La delusione resta, siamo usciti dai play off senza aver mai perso una partita. Ma permettetemi di sottolineare un aspetto. I regolamenti della Lega Pro non premiano i valori del campionato. Guardate la serie B, anche in finale si tiene conto di chi ha fatto meglio durante la stagione regolare. In C dalle semifinali questo aspetto non è più considerato. Mettiamo un punto e ripartiamo».
La decisione della società è stata quella di dare continuità al progetto tecnico con Zeman. Presidente, perchè?
«Non è stato difficile prendere questa decisione e il motivo è molto semplice. I nostri pensieri sono condivisi. Vogliamo una squadra che vinca e che diverta».
Sebastiani, si può esporre su quello che dovrà essere l’obiettivo per la prossima stagione?
«Vogliamo fare una stagione importante e cercare di vincere. Ma come noi tante altre squadre in serie C si prepareranno per ottenere lo stesso risultato. Faremo una rosa con la volontà di migliorare la squadra di quest’anno con l’obiettivo di disputare una campionato di vertice».
Il pubblico di Pescara, Sebastiani, è un patrimonio da non disperdere.
«I tifosi sono la nostra certezza: sappiamo che se la squadra diverte, la piazza risponde. E mi auguro che la città sia sensibile alla campagna abbonamenti in estate. Squadra e apporto del pubblico sono fondamentali per centrare gli obiettivi».
Come state lavorando sul mercato?
«Al momento vi posso assicurare che ci sono solo tante idee ma nessuna trattativa concreta perché tutti i dirigenti sono stati impegnati per le documentazioni necessarie all’iscrizione. Credo che da lunedì prossimo si possa muovere qualcosa».
A proposito di iscrizione. Quanto è stato difficile presentare tutta la documentazione?
«In 14 anni il Pescara non ha mai avuto tentennamenti o problemi. Per me depositare l’iscrizione è una cosa dovuta nonostante le grandi difficoltà che ci sono in questo periodo».
Dicevamo del mercato. Da dove inizierete?
«Ci concentriamo al momento sul ritorno di Davide Merola. Con l’Empoli non ho problemi a trovare l’accordo, ma tutto dipende dal ragazzo. Spero abbia la volontà di fare qui a Pescara un anno intero con Zeman. Poi stiamo valutando centrocampisti giovani e di gamba».
Le cessioni. Rafia è il pezzo pregiato del mercato. Sebastiani, quanto vale secondo lei?
«Tra i 4 e i 5 milioni. Nel caso siamo pronti a valutare eventuali contropartite tecniche. E daremo il 40% della cifra incassata alla Juve. Ci sono tanti interessi dalla A, dalla B e dall’estero. Ho parlato con tante squadre, penso che dalla prossima settimana qualcosa si muoverà».
Presidente, la sua idea su futuro di Facundo Lescano?
«Si muove solo se arriva un’offerta migliorativa per il ragazzo e congrua per la società. Se non dovessero esserci valuteremo insieme un eventuale rinnovo di contratto».
Ci sono anche Plizzari e Mesik che hanno mercato.
«Vale quanto detto per Lescano».
Lo scorso, dopo la fine del campionato, aveva detto che era vicino a trovare una soluzione per la società. Ad oggi non è cambiato nulla. Ci sono aggiornamenti?
«Continuo sempre a lavorare per rafforzare il Pescara. E non smetterò mai di farlo. Con il ds Delli Carri ci siamo detti: tu lavora per migliorare la squadra io per far crescere la società. E c’è una buona notizia: l’incontro con il presidente della Regione Marco Marsilio, con il sindaco Carlo Masci e con il dirigente regionale della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio Cristina Collettini è stato davvero incoraggiante. Si è parlato in maniera concreta dello sviluppo dello stadio. Aiuterà gli investitori ad avvicinarsi al Pescara. Ma devo dire una cosa importante».
Prego, dica.
«Voglio smentire qualsiasi tipo di coinvolgimento di Pelligra (patron del Catania, ndc) e Caniglia (amministratore delegato del Catania, ndc) con il Pescara. Abbiamo un’amicizia che va al di là del calcio. Lavoriamo insieme su altri settori, questo è vero, ma nulla a che vedere con lo sport e con il calcio».
Enrico Giancarli
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